Rai/ Slittano le nomine al Tg2, via libera alle deleghe ai quattro vicedirettori generali
Slittano le nomine Rai previste per oggi: a quanto sembra, a mandare tutto a monte sarebbe la mancata disponibilità del consigliere Angelo Maria Petroni a votare Susanna Petruni al Tg2, per via del cv inadeguato. 
Susanna Petruni
Intanto il Cda della Rai ha dato il via libera, a maggioranza, alle deleghe assegnate ai quattro vicedirettori generali nominati il 20 maggio scorso. Antonio Marano si occuperà dell'offerta televisiva, che comprende anche quella digitale e satellitare, con competenza su palinsesto tv e marketing, diritti sportivi, Rai Fiction, Rai Cinema, Rai Sat, Newco Rai International e offerta radiofonica; Giancarlo Leone si occuperà del digitale terrestre; Lorenza Lei dell'area produttiva e gestionale, con competenza su risorse televisive, produzione tv, teche e pianificazione e controllo; a Gianfranco Comanducci, infine, la responsabilità degli affari immobiliari, approvvigionamenti e servizi di funzionamento, con competenza su acquisti e servizi, coordinamento sedi regionali, sviluppo e coordinamento commerciale.
| Rai/ Verna (Usigrai): no alla tripartizione del Gr o sarà sciopero |
A favore hanno votato in 5 (i consiglieri di maggioranza Alessio Gorla, Antonio Verro, Guglielmo Rositani, Angelo Maria Petroni e Giovanna Bianchi Clerici), mentre sono stati due i voti contrari (Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten). Il presidente Paolo Garimberti si è astenuto e il consigliere Rodolfo De Laurentiis non ha partecipato al voto. Proprio De Laurentiis ha sottolineato nel suo intervento che il fatto di riproporre da parte di Masi il modello di una settimana fa equivale a una responsabilità piena e diretta dello stesso dg di viale Mazzini, e dunque "aspetterò per valutare il funzionamento della macchina organizzativa predisposta".
RAI: RIZZO NERVO, "MARANO DG OMBRA, ENORME POTERE NELLE SUE MANI"
"Faccio i miei complimenti e gli auguri di buon lavoro soprattutto ad Antonio Marano che, a dispetto del mio voto negativo, è da oggi il plenipotenziario, anzi il direttore generale ombra, di tutta l'offerta radiofonica e televisiva del servizio pubblico". Lo scrive in una nota Nino Rizzo Nervo, consigliere Rai che oggi in Cda ha votato contro lo schema di assegnazione deleghe ai vicedirettori generali che era stato predisposto dal dg Masi.
"Mai nella storia della Rai un vicedirettore generale ha avuto il controllo dell'intero patrimonio editoriale, nazionale e internazionale, dell'azienda: a lui fanno capo, infatti, le direzioni palinsesto e marketing, diritti sportivi, Rai Fiction, Rai Cinema, Rai Sat, Newco Rai International e il coordinamento della radiofonia con buona pace - aggiunge il consigliere di opposizione - di quanti in questi anni hanno invece sostenuto la necessità che la radio deve avere maggiore autonomia per non continuare a essere la sorella povera della televisione".
Per Rizzo Nervo, il nuovo assetto organizzativo varato oggi a maggioranza dal consiglio di amministrazione "con il voto anche di quei consiglieri che appena giovedì scorso avevano indotto il direttore generale a ritirare la proposta", è la "negazione di qualsiasi regola di buona organizzazione aziendale, sembra rispondere soltanto a logiche di potere e di controllo politico dell'azienda e creerà confusione, sovrapposizioni e conflitti di competenza nel governo dell'azienda. Cosa dire del resto se a un altro vice direttore generale riportano importanti centri di spesa dell'azienda ma nello stesso tempo ha competenza sulla direzione Pianificazione e controllo che tra le sue funzioni ha anche quella del controllo sui centri di spesa? O del vice direttore generale che si deve occupare delle 'strategie multipiattaforme' senza avere però alcun rapporto neanche funzionale con le direzioni Nuovi media e Strategie tecnologiche? O del quarto che reintrodurra' probabilmente in azienda la pratica del baratto visto che riunira' sotto di sè le responsabilita' di acquisto e vendita?" Più che una riorganizzazione "sembra la conclusione di una partita a Risiko: c'e' chi ha conquistato l'America e chi si e' dovuto accontentare della Kamchatka", conclude Rizzo Nervo.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















