Rai, Minzolini rinviato a giudizio per le spese con carta di credito aziendale
Il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, é stato rinviato a giudizio per peculato in relazione alle spese Rai sostenute con la carta di credito aziendale. Il rinvio a giudizio e' stato deciso dal gup Francesco Patrone, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Alberto Caperna. Il processo prendera' il via l'8 marzo prossimo davanti ai giudici della sesta sezione penale del tribunale di Roma.
Secondo quanto contestato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna Minzolini avrebbe speso con la carta di credito aziendale 68 mila euro in 14 mesi. E anche se le somme di denaro oggetto delle accuse sono state restituite, il reato - secondo l’impostazione degli inquirenti - è avvenuto. Nel luglio scorso il direttore del Tg1 era stato interrogato dai magistrati. In udienza il difensore di Minzolini, l’avvocato Franco Coppi ha spiegato stamane che il suo assistito ha agito in buona fede e ritenendo che le spese fossero state autorizzate. Il penalista ha poi informato che la Corte dei conti ha archiviato il procedimento che era stato aperto. L’azienda Rai oggi non si è costituita parte civile, pur essendo stata riconosciuta come parte lesa dai pubblici ministeri. Gli accertamenti sono stati avviati sulla base di un esposto presentato da un’associazione di consumatori e dall’Idv. Al termine dell’udienza Coppi ha spiegato: “Sono convinto che il reato di peculato non fosse configurabile ma il giudice è stato di parere opposto”
Minzolini indignato - “Sono indignato per le cose che sono state dette durante questa udienza preliminare. Qui a Roma il 95% dei casi va a giudizio quindi sono tranquillo ma indignato. Avevo questa cosa che prima doveva essere un benefit e poi non lo è stato più, poi nessuno si è più fatto sentire. In tutta questa vicenda l’unico problema è che non ho messo i nomi delle persone con cui sono andato a pranzo. Oggi mi viene richiesto qualcosa che prima non è mai stato chiesto ai miei predecessori”. E’ la difesa in diretta telefonica a Tgcom24 di Augusto Minzolini, direttore del Tg1, dopo il rinvio a giudizio per peculato per l’utilizzo della carta di credito aziendale. E sui tempi del provvedimento conclude: “E’ palese che in questa cosa ci sono molti elementi che non sono chiari come il fatto che tutto è esploso alla vigilia del voto che avrebbe dovuto mettere fine a un equilibrio politico. Un tempismo perfetto”.


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