Rai/ Nomine attese in Cda, Di Bella verso Raitre. Bufera su Minzolini

Pacchetto di nomine in arrivo. Per la terza rete torna il nome di Antonio Di Bella, al Tg2 verrebbe confermato Marcello Masi. A Rai Parlamento Gianni Scipione Rossi, a Gr Parlamento Giovanni Miele, a Rai Gold Roberto Nepote. Ruffini, ancora direttore, passa da ottobre alla guida di La7. E intanto il direttore del Tg1 scatena lo scontro

Giovedì, 22 settembre 2011 - 09:20:44
rai

Nuovo pacchetto di nomine all'ordine del giorno del cda Rai di giovedì 22 settembre. Secondo quanto si apprende, dovrebbero essere definite le direzioni di Rai3, Tg2, Rai Gold, Gr Parlamento e Rai Parlamento. Per la direzione di Rai3, il nome proposto dal direttore generale Lorenza Lei sarebbe quello di Antonio Di Bella, che avrebbe battuto la concorrenza di Maria Pia Ammirati e prenderebbe il posto di Paolo Ruffini, che passerà a La7 il 10 ottobre. Per Di Bella, attuale corrispondente da New York, si tratterebbe di un ritorno alla guida della terza rete. Per il Tg2 si va invece verso la conferma di Marcello Masi, che è direttore ad interim fino al 23 settembre. Per la direzione di Rai Parlamento il nome sarebbe quello di Gianni Scipione Rossi, mentre per quella di Gr Parlamento il candidato sarebbe Giovanni Miele. In agenda anche la nomina del direttore di Rai Gold, che dovrebbe essere Roberto Nepote.

QUESTIONE DANDINI - Trapela inoltre dall’audizione in commissione di vigilanza del d.g. Rai Lorenza Lei la marcia indietro su Serena Dandini che, secondo il d.g., può tornare a fare 'Parla con me' con risorse interne: "Su Parla con me il problema non è con Fandango, è capire se il soggetto che conduce il programma sia fungibile o meno. Dandini, per quanto mi riguarda, può continuare a condurre il programma. Facciamo un contratto di scrittura ed è fatta. Non credo sia difficile fare questo programma in Rai, siamo bravi.Il programma e' 'Parla con me' ed e' con la Dandini, non e' il programma della Dandini - ha precisato il direttore generale - Se il nuovo direttore vorra' fare quel programma, lo fara' e la Dandini decida se esserci o meno, non e' difficile farlo". 

TG1, ZAVOLI, LEI, MINZOLINI -  Riguardo al Tg1, Sergio Zavoli ha posto l’attenzione sulla questione del telegiornale guidato da Minzolini, dopo che il cdr aveva di fatto sfiduciato il direttore Augusto Minzolini. La Lei ha ammesso la flessione degli ascolti, ma ha anche detto che: "intendiamo aspettare le prossime settimane, poi faremo le valutazioni del caso […] è mia intenzione attendere le prime quattro-cinque settimane di questa garanzia".

Ma il presidente della Commissione di Vigilanza Zavoli, è stato chiaro: "L’opinione pubblica è sempre più unanime nel criticare l’atteggiamento del Tg1 che pervicacemente continua a produrre i motivi del discredito professionale e politico che non giova al prestigio del servizio pubblico".

E Minzolini ha ribattuto che il Tg1 non ha alcun problema. Il problema sarebbe Zavoli: "Zavoli è un presidente di parte e lo dimostra nelle dichiarazioni che fa".

Sulla questione, la Lei  ha commentato: "Quando dirò basta al Tg1? Non lo posso dire solo io ma lo devono dire anche i consiglieri".

GARIMBERTI - "Ho trovato le parole di Minzolini nei confronti del presidente Zavoli inaccettabili". Lo ha detto
il presidente della Rai, Paolo Garimberti, a Torino, a margine dei lavori del Prix Italia. "Minzolini - ha aggiunto -
deve imparare a tacere quando é' il momento. Non si attaccano le istituzioni".

Gli altri temi trattati in consiglio di vigilanza, così come riportati dall’Ansa, sono:
- le ricorrenti proposte che vengono da più parti sulla privatizzazione della Rai che non sempre tengono conto dell’esigenza di salvaguardare il Servizio pubblico.
- Continue ingerenze della politica che pretenderebbe di governare le scelte operative di competenza del CdA. Da qui lentezze e ritardi.
- Spoil system non come strumento per arricchire i livelli professionali dell’Azienda, ma come sistema per occupare caselle secondo criteri di appartenenza. L’esempio del Tg2 per il quale, quasi un evento, l’assemblea di redazione ha chiesto all’unanimità la conferma dell’attuale direttore ad interim.
- Da molto tempo senza responsabili altre importanti strutture aziendali: RaiParlamento, GrParlamento, ora anche Rai3 e la direzione di canali digitali per i quali non si intravede ancora un progetto di piena funzionalità rispondente ai doveri del Servizio pubblico.
- Andamento della raccolta pubblicitaria e le iniziative di Rai e Sipra per sollecitare maggiori investimenti.
- Situazione RaiNews. Il comitato di Redazione lamenta la sottrazione di spazi, mezzi e risorse e la mancanza di un piano che rilanci la testata come canale all news dotato della necessaria capacità concorrenziale rispetto ad altre emittenti

 

 

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