Pubblicità/ Dopo la ripresa del 2010, il mercato frena a gennaio: colpa di tv e stampa. Internet cresce ancora al ritmo dell'anno scorso, +14%

Martedì, 22 marzo 2011 - 16:54:00

Dopo l’ottima chiusura del 2010, in particolare per quanto riguarda l’ultimo trimestre, il mercato pubblicitario frena nel primo mese del 2011. Secondo i dati diffusi da Nielsen, considerando tutte le tipologie la variazione rispetto al gennaio 2010 è minima (-0,1%) ed è dovuta alla tv, che cresce solo del +1,6% dopo l’ottimo risultato dello scorso anno, e alle difficoltà che continuano ad affossare la stampa. Ancora crescite a due cifre, invece, per internet e direct mail; tra gli altri mezzi, solo cards è andata meglio rispetto al 2010.

Già da questo primo mese emerge quindi come il 2011 sarà molto difficile da decifrare. Nel primo scorcio dell’anno le aziende hanno mostrato molta più cautela rispetto alla seconda parte del 2010 e le notizie provenienti dall’estero (instabilità in nord Africa, aumento del prezzo dei prodotti alimentari, il terremoto in Giappone) potrebbero avere degli effetti negativi nel corso dell’anno. Ma, parallelamente, il mondo dei media continua ad essere in grande fermento: grazie allo switch off del segnale analogico in altre regioni, aumenterà il peso delle emittenti trasmesse in digitale terrestre, che da quest’anno saranno rilevate da Nielsen, e proseguirà la crescita di internet e direct mail.

I mezzi

La televisione, considerando sia i canali trasmessi in analogico e in digitale terrestre sia quelli satellitari (marchi Sky e Fox), a gennaio ha fatto registrare una crescita del +1,6% dovuta anche al dato brillante delle emittenti trasmesse esclusivamente in digitale terrestre.
Internet (+13,9%) mantiene lo stesso ritmo di crescita che aveva caratterizzato lo scorso anno, così come il direct mail (+11,6%), mentre la radio (+0,3%) uno dei mezzi più in salute negli ultimi anni, apre il 2011 in sostanziale pareggio rispetto al 2010.
Dopo i segnali di risveglio dell’ultimo trimestre torna a perdere investimenti la stampa. A gennaio i quotidiani hanno perso il 4,2% rispetto al 2010, i periodici hanno registrato il -5,4%, mentre la free press (-59,1%) paga ancora per le difficoltà di una delle testate principali. Per quanto riguarda gli altri mezzi si registrano variazioni negative per tutti ad eccezione delle cards (+3,4%).

I settori

Alimentari e automobili, che erano stati i settori principali nel 2010, si confermano in testa anche nel primo mese del 2011 e sono anche gli unici due, tra quelli più importanti, nei quali le aziende hanno aumentato l’advertising rispetto al gennaio 2010 (rispettivamente +1,5% e +8,9%).
Forte aumento dell’advertising per le aziende del settore bevande/alcolici (+61,2%) mentre aprono l’anno in calo telecomunicazioni (-7,4%) e finanza/assicurazioni (-19,4%).
Interessante notare che, anche per quanto riguarda le emittenti digitali free (terrestri), alimentari diventa il settore principale scavalcando giochi e articoli/scolastici che era il primo in termini di investimenti nel gennaio dello scorso anno.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prestitò

Il Prestito con la prima Rata Gratis. Provalo subito!
Scegli il tuo prestito

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso