Pubblicità, si salva solo il web/ Mercato in calo del 3% nei primi dieci mesi del 2011, ma internet vola a +15%
Il mercato italiano della pubblicità ha ceduto il 2,9% nei primi dieci mesi del 2011, superando di poco i sette miliardi di euro. Il dato è fornito da Nielsen, che sottolinea come, nel raffronto con lo stesso periodo del 2010, siano cresciuti soltanto internet (+15,4%) e, in misura molto più contenuta, l'out-of-home tv (+3,8%).
In calo tutti i media classici, dalla tv (-3%) ai quotidiani (-5,5%), dai periodici (-2,1%) alla radio (-5,3%), passando per il direct mail (-1,6%), fino ai veri e propri tracolli di free press (-45,1%), cinema (-14,7%) e outdoor (-12,3%).
Per quanto riguarda i settori merceologici, crescono gli investimenti delle aziende specializzate in prodotti e servizi per il tempo libero (+16,5%), edilizia (+15,4%), servizi professionali (+13,1%), oggettistica personale (+12,2%), istituzioni (+10,7%), cura della persona (+10,4%), farmaucetici (+6,7%), automotive (+5,5%) e giochi (+1,5%); in calo invece i budget pubblicitari di abbigliamento (-2,7%), alimentare (-7,4%), tlc (-9,9%) e bevande/alcolici (-12%).


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