Fini contro Minzolini. Politica contro giornalismo. Compatto il fronte dei direttori dei Tg ma "Non è stato il primo e non sarà l’ultimo" osserva Bianca Berlinguer
fini - foto olycomPuò il presidente della Camera chiedere le dimissioni del direttore di un tg? Lochiede Tv Sorrisi e Canzoni ai direttori dei Tg italiani. Il riferimento è alla frase pronunciata da Gianfranco Fini la scorsa settimana:
"Augusto Minzolini si deve dimettere subito per l’intollerabile faziosità del suo telegiornale. C’è un limite anche all’indecenza".
Scontato il "no comment" del diretto interessato Minzolini, compatto il fronte dei "no" da parte degli altri direttori.
MIMUN - Argomenta Clemente J. Mimun: "Ormai nel rapporto tra politica e giustizia o tra politica e giornalismo non c’è più niente di normale". "Se si vogliono mortificare le norme che regolano la libertà d’informazione si può. Nel caso di Fini la mortificazione del giornalista è doppia perché rappresenta le istituzioni.
FEDE - Insomma il suo è una sorta di bavaglio" dichiara Emilio Fede (Tg4).
TOTI - Giovanni Toti (Studio Aperto): "Nessuno dovrebbe chiedere le dimissioni di un giornalista. Solo l’editore può legittimamente decidere di cambiare direttore, visto che rischia il proprio capitale".
VARETTO - Meno categorica Sarah Varetto (Sky Tg24): "Ogni telegiornale ha la propria linea editoriale, condivisa con l’editore. In questo caso si parla di un servizio pubblico e il presidente della Camera, anche senza averne formalmente titolo, potrebbe voler dire la sua".
BERLINGUER - "Non è stato il primo e non sarà l’ultimo" osserva infine Bianca Berlinguer (Tg3).


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