Porno online/ L'Icann autorizza i domini "xxx" destinati ai siti per soli adulti. Ma è polemica
Attesi da anni, i domini "xxx" destinati ai siti porno diventano realtà. L'Icann, l'autorità che sovrintende l'assegnazione dei domini internet a livello mondiale, ha infatti autorizzato il nuovo suffisso nel corso della riunione annuale in corso in questi giorni a San Francisco, autorizzazione che aveva invece negato cinque anni fa. 
Per il via libera definitivo bisognerà però attendere il 20 giugno, quando l’Icann si riunirà a Singapore per un nuovo vertice che dovrà rendere ufficiali la decisioni prese in questi giorni negli Stati Uniti.
I domini "xxx" andranno così a identificare esclusivamente siti con contenuti vietati ai minori di 18 anni. Si stima che attualmente i siti hard in Rete siano circa 370 milioni.
La decisione dell'Icann sta già sollevando numerose polemiche, anche all'interno della stessa industria della pornografia online: un gruppo di rappresentanti della Free Speech Coalition, che raccoglie gli operatori del settore negi Stati Uniti, ha infatti protestato contro la creazione di suffisso specifico, che sarebbe più facilmente perseguibile e censurabile da parte dei governi repressivi. Inoltre, la registrazione di nuovi domini per siti porno comporterebbe nuove spese per un comparto, quello del porno online, oggi non più così fiorente come dieci anni fa.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















