Poltrone in Iab Italia/ Simona Zanette di Alfemminile eletta nuovo presidente, prende il posto di Salvatore Ippolito (Libero). Vicepresidente Marco Caradonna (Simple Agency)
Simona Zanette
Simona Zanette, amministratore delegato di Alfemminile – gruppo editoriale Axel Springer - è il nuovo presidente di IAB Italia per il biennio 2012/2013. L'ha eletta il consiglio direttivo nel tardo pomeriggio di ieri.
La affianca in qualità di vicepresidente Marco Caradonna, amministratore delegato e fondatore di Simple Agency nominato contestualmente nel corso della riunione. Luca Paglicci, direttore di WebSystem - IlSole24Ore assume la carica di tesoriere.
Ad attendere l’associazione, sotto la direzione generale di Fabiano Lazzarini, sono due anni intensi di sfide e di opportunità da cogliere per lo sviluppo e l’ulteriore affermazione del settore della comunicazione digitale interattiva che IAB Italia rappresenta, nel panorama italiano e sempre più a livello internazionale, come ha sottolineato anche il neopresidente Zanette, nel commentare la sua nomina: “Ringrazio prima di tutto l’assemblea dei Soci per avermi permesso di entrare a far parte del board e il consiglio direttivo per la fiducia accordatami nell’eleggermi presidente. Il mio impegno sarà volto, sulle orme dell’ottimo lavoro svolto dall’Associazione in questi anni, a contribuire in prima linea al consolidamento del ruolo di IAB Italia come punto di riferimento del comparto della comunicazione digitale e alla crescita di un settore che sta sempre più dimostrando, anche attraverso i numeri raggiunti, quale sia il valore di internet come driver per lo sviluppo delle imprese”.
A eleggere il nuovo presidente, i membri del consiglio direttivo entrato in carica lo scorso 15 febbraio e riunitosi per la prima volta proprio in questa occasione, composto – oltre che da Simona Zanette, da Marco Caradonna e da Luca Paglicci – da Walter Bonanno di Populis, Amedeo Guffanti di 77Agency, Luca Gurrieri di Manzoni, Salvatore Ippolito di Libero, Daniele Mancini di Casa.it, Michele Marzan di Zanox, Cristina Pianura di TAG Advertising e Nereo Sciutto di Webranking.
L'intervista a Simona Zanette
"Proseguiremo il lavoro fatto dal precedente direttivo, ci sono importanti progetti da portare avanti e nei prossimi giorni mi vedrò con il mio predecessore Salvatore Ippolito per il passaggio di consegne", spiega ad Affaritaliani.it Simona Zanette poche ore dopo la nomina alla presidenza di Iab Italia. E prosegue: "Fondamentale sarà il lavoro di squadra: gli 11 membri del direttivo sono rappresentativi di diverse categorie di soci, di diverse dimensioni, e una delle prime cose da fare è ascoltare le esigenze di ogni categoria di mercato rappresentata da Iab. Nel 2011 il consiglio direttivo ha avviato un intelligente percorso di creazione di una serie di seminar verticali per specifici argomenti, cosa da portare avanti e anzi sviluppare ulteriormente con la creazione di gruppi di lavoro che coinvolgano gli stessi soci che ne vogliano far parte".
Ci sono poi i rapporti con le altre associazioni dell'industria della pubblicità, della comunicazione e del digitale.
"Altro capitolo molto importante: da Upa a Fedoweb, da Assocomunicazione ad Audiweb fino a Fcp, l'impegno è quello di sentirsi e di 'fare sistema', perché il mondo digitale si sta sempre più evolvendo e diventa sempre più esigente in termini di professionalità, presenza e immediatezza di risposta, e solo lavorando insieme potremo rispondere alle esigenze dei nostri associati. L'evoluzione, peraltro, sta anche nella formazione e nell'aggiornamento sulle dinamiche del mondo digitale. Ed è necessaria anche una attenzione alla territorialità: non esistono solo Milano e Roma, ci sono aziende importanti anche in altre zone d'Italia".
Quando inizierà il lavoro del nuovo direttivo?
"La prima riunione è in calendario fra due settimane. Prenderemo in carico il programma messo a punto dal direttivo precedente e ci metteremo subito al lavoro seguendo i principi che ho appena esposto. Di certo non ci saranno rivoluzioni, ma certamente c'è la necessità di modificare o aggiornare alcune cose, a partire dallo statuto. Lo scopo sarà quello di mettere le basi dello Iab di domani, sempre più un punto di riferimento nel mercato digitale nazionale ma allo stesso tempo agganciato alla realtà internazionale, dal momento che Iab garatisce il collegamento con i mercati esteri e consente di scambiare le best practices con gli altri paesi".
Quali sono i temi più caldi in questo momento?
"Ce ne sono diversi, a partire dalla privacy, che il precedente direttivo di Iab stava già affrontando e che cercheremo di portare avanti nel migliore dei modi, contando sul fatto che nell'attuale consiglio ci sono almeno quattro membri che ne facevano già parte in passato".


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