Editoria/ Il gruppo Riffeser Monti (Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino) sempre più in crisi: assume 25 giornalisti ma ne taglia 50. E non è finita qui...
| Giornali Usa in crisi/ Dal Los Angeles Times al Chicago Tribune, i quotidiani sono sull'orlo della chiusura: i lettori (e la pubblicità) migrano su internet |
Ma i bene informati assicurano che non finisce qui: nei piani di ristrutturazione del gruppo sarebbe previsto un ulteriore taglio di 70-100 giornalisti, dopo che il 12 settembre 2007 il ministero del Lavoro ha concesso alla Poligrafici l'autorizzazione alla riduzione dell'organico impiegatizio (126 unità del comparto poligrafico) con ricorso a forme di prepensionamento, da attuarsi nel biennio 2007-2008. La scure in casa Riffeser sembra inevitabile, visto che la società ha chiuso il bilancio 2007 con perdite stimate per circa 5,8 milioni di euro (il 2006 si era chiuso a meno 3,6 milioni). Nella relazione trimestrale diffusa lo scorso maggio, Poligrafici Editoriale annunciava ricavi consolidati a 63,7 milioni contro i 65,5 milioni del primo trimestre 2007, margine operativo lordo a 1,9 (contro 2,1 del trimestre 2007) e un conto economico consolidato in perdita per 2,9 milioni (contro una perdita di 1,3 mln del primo trimestre 2007) dopo ammortamenti per 2,7 milioni e oneri finanziari per 1,3.
Questa la nota informativa diffusa da Poligrafici Editoriale ai giornalisti:
"Da oltre un anno è in corso una difficile trattativa con i comitati di redazione per la condivisione di un programma di ristrutturazione che ci consenta di superare la grave crisi che sta attraversando tutta l'editoria mondiale e che purtroppo non ha lasciato indenne il nostro Gruppo.
In particolare l'andamento economico finanziario ha registrato, per gli anni 2007 e 2008, una perdita di fatturato, dovuto principalmente al calo della pubblicità nazionale e dei ricavi da prodotti collaterali contestuale all'aumento del costo del lavoro.
L'organizzazione del lavoro redazionale, prospettata dall'azienda e condivisa con i direttori di testata, garantisce sia il mantenimento di tutte le edizioni locali delle nostre testate sia la struttura portante della parte nazionale.
È innegabile che, in relazione a tali difficoltà, ci sia la necessità di far fronte a sacrifici, a cominciare dalla riduzione dell'organico (-13%), ma riteniamo che tale sacrificio sia indispensabile per assicurare la continuità aziendale, consentendo anche l'assunzione definitiva di 25 giovani giornalisti. I sacrifici hanno interessato anche la componente dei poligrafici, con l'esodo di n. 140 impiegati e operai al 31 dicembre 2008 e sono previsti ulteriori interventi di riduzione del costo del lavoro.
L'azienda ritiene che, al di là degli irrinunciabili risparmi sul costo del lavoro giornalistico, il programma prospettato rappresenti, altresì, un'occasione storica per consentire senza traumi (come invece sta avvenendo in altre testate locali e internazionali) un importante ricambio con giovani professionalità.
Bologna, 7 novembre 2008
l'Amministratore Delegato
Dott. Andrea Riffeser Monti



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