Castelli: "Giusto non pagare il canone Rai. Noi lo diciamo da anni"
"Modestamente noi della Lega predicammo lo sciopero del canone nell'indifferenza generale quasi venti anni fa. Finalmente". Così, in un'intervista al Giornale, il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli. racconta che "negli anni Novanta" non pagava il canone del servizio pubblico radiotelevisivo perchè, spiega, "ci rovesciavano addosso tonnellate di falsità »".
"PRIVATIZZIAMO LA RAI" - "Una soluzione - continua Castelli - potrebbe essere quella di privatizzare la Rai. Così non ci sarebbe più il servizio pubblico, nessuno pagherebbe più il canone, il pluralismo sarebbe garantito dal mercato".
LA CAMPAGNA DI GIORNALE E LIBERO - Le dichiarazioni di Castelli arrivano all'indomani del lancio di una campagna da parte de Il Giornale e Libero. I due quotidiani propongono ai loro lettori di "Disdire il canone Rai contro la trasmissione 'Annozero'". Il Giornale scrive che "cresce la protesta dei lettori che non vogliono pagare l'abbonamento" e da' le istruzioni per disdire il canone. Libero titola: 'Non paghiamo piu' la tassa Santoro'. "Le porcherie di Annozero - si legge nel catenaccio - sono la goccia che fa traboccare il vaso: Travaglio e compagni vadano pure in onda, ma non sovvenzionati con i nostri soldi".
LA RACCOLTA FIRME DELLA SANTANCHE' - All'iniziativa si è da subito unita Daniela Santanché e il suo Movimento per l'Italia. Da oggi inizierà la campagna di raccolta di firme contro il canone Rai. "Perche' il denaro del contribuente deve farsi complice e fiancheggiatore di chi opera violando sistematicamente i principi elementari di correttezza giornalistica e di rispetto delle regole?", dichiara la Santanche'. "Per questo io chiedo di boicottare con gli strumenti che ci da la legge il canone perche' il servizio pubblico presuppone il concetto di pluralismo ed e' proprio in nome di questo pluralismo che si paga giustamente il canone..Questo oggi non avviene piu'".



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