Flop alla francese/ La legge che doveva sradicare la pirateria online ha "ucciso" il download legale di film e musica
di Iskra Naydenova Cannizzaro
La legge Hadopi in Francia? Inefficace e controproducente, insomma un flop! Una ricerca universitaria francese non solo ne decreta l'insuccesso, ma mostra dati sconcertanti: la pirateria online è aumentata del 3%, mentre i download legali a pagamento sono addirittura diminuiti sensibilmente.
Il primo studio effettuato dopo l’approvazione dell’ Hadopi, legge che punisce i comportamenti illegali con un primo avviso e un successivo taglio della connessione alla rete internet, mostra la totale sconfitta dell’atteggiamento repressivo nei confronti degli internauti che scaricano illegalmente musica e film. Secondo la ricerca dell’Università di Rennes, condotta su 2mila appassionati di internet, solo il 15 degli utenti che scaricavano illegalmente con il peer to peer ha adottato un comportamento diverso dopo l’approvazione della legge. Di questa percentuale però, solo 1/3 ha definitivamente rinunciato ai download illegali, mentre i restanti 2/3 hanno proseguito con le loro azioni adottando metodi differenti dal peer to peer, ossia tecniche non contemplate dalla legge in questione.
In effetti la legge ‘Creation et Internet’ punisce solo i download peer to peer, ignorando tutti gli altri comportamenti, come ad esempio lo streaming che permette di ascoltare una canzone o di vedere un film senza scaricarli a pagamento. Questi comportamenti alternativi degli internauti, ai quale vanno aggiunti quelli dei nuovi ‘trasgressori della rete’ che da settembre 2009 a oggi, ossia dalla data di approvazione della legge a oggi, hanno scaricato illegalmente materiale in rete attraverso metodi differenti dal peer to peer, portano la percentuale degli utenti ‘potenzialmente punibili’ al 27%.
Oltre al danno la beffa. Lo studio dimostra che, oltre a non portare a una diminuzione dei comportamenti di download illegali, l’Hadopi ha inoltre condotto a una decrescita degli acquisti legali di musica e film in rete: gli acquirenti abituali di materiale video e audio in internet sono gli stessi che scaricano illegalmente, come dire che su una decina di file scaricati senza permesso, l’utente tendeva poi ad acquistarne un paio. Ennesima prova del fatto che in rete la repressione ottiene esattamente l’effetto contrario di quello auspicato.



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