Perricone, se ci sei batti un colpo
L'editoria italiana, ormai è storia nota a tutti, è in forte difficoltà. E, del resto, il problema del calo dei fatturati pubblicitari e delle copie vendute è diffuso in tutto il mondo. Qualcuno tra i grandi gruppi ha deciso già di dare una svolta al proprio business. Non è un caso che al Gruppo Espresso si sia deciso di sostituire il pur bravo ad Marco Benedetto con Monica Mondardini. E' molto probabile che si sia alla vigilia di una ristrutturazione, verosimilmente fatta di tagli, ma soprattutto destinata a modificare in modo netto la strategia di business. E anche al Sole, dopo il cambio al vertice di Confindustria, si rincorrono le voci sui nuovi possibili arrivi alla guida del gruppo editoriale e delle varie testate.
Solo dalle parti di Rcs, dove le difficoltà non sono diverse rispetto agli altri grandi gruppi, tutto sembra fermo con l'ad Antonello Perricone, fortemente appoggiato dai sindacati e da coloro che in azienda sono favorevoli al mantenimento dello status quo. E chi ha buona memoria ricorderà che proprio i sindacati e gli altri, piccoli e grandi, potentati aziendali fecero terra bruciata, fino a costringerlo ad andarsene, attorno a Vittorio Colao, che, invece, del rinnovamento aveva fatto la sua bandiera. Ma il passato conta poco, serve solo a riempire i libri di storia. Però, un sommesso consiglio a Perricone ci permettiamo di darlo: per favore, faccia qualcosa, qualunque cosa che possa smuovere da un'inerzia pericolosa e da un lento spegnimento uno dei più grandi e prestigiosi gruppi editoriali italiani.



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