Internet per tutti/ In attesa del pc che costa meno di 100 dollari, compra un XO: ne regalerai uno identico nei Paesi in via di sviluppo

Martedì, 2 dicembre 2008 - 17:35:00

Un luogo comune dei nostri tempi è quello secondo cui il computer e l'informatica in generale rappresentano il futuro e la chiave di volta del successo per le nuove generazione. Un pensiero assolutamente condivisibile e che trova conferma nella ormai avviata digitalizzazione della conoscenza e dei servizi che giorno dopo giorno rende sempre più obsoleto l'utilizzo della carta.

Già dalle elementari i bambini sono perfettamente in grado di interfacciarsi con un computer, accedere alle sue funzionalità di base, con un know-how che impressiona di fronte alla analfabetizzazione informatica delle generazioni più adulte. Proprio per questo a livello mondiale, sono sempre di più le organizzazioni governative e non, con focus sull'infanzia, che indicano nell'istruzione elettronica la nuova scommessa per il futuro. Certo, i primi beni essenziali da assicurare ad un bambino rimangono cibo ed acqua in sufficienza; in molte aree è ancora una chimera, ma laddove almeno questo passo base è stato compiuto, è la scuola il secondo punto di approdo lungo la strada della corretta crescita di ogni individuo.



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Un motto pacifista sempre molto in voga, diceva di dare ai bambini "carta e penna" invece che " armi"; un pensiero ancora validissimo che tuttavia va corretto alla luce della evoluzione hi-tech dell'apprendimento e del mondo del lavoro in generale. Un tasto questo, su cui insistono molto i governi sia nei Paesi più avanzati (in parte, ma molto poco anche in Italia) sia in quelli emergenti dove la fame di innovazione è ancora più accentuata e i giovani vedono nelle competenze IT un chance per essere davvero competitivi in un mercato del lavoro che è divenuto ormai globale.
Ma quando si parla di IT e di informatizzazione, tutti i governi, sia i più ricchi che i più poveri, sembrano voler fare orecchie da mercante di fronte agli inevitabili costi che questo processo richiede.

Per venire incontro anche a queste esigenze da circa 5 anni si parla della possibilità di creare specifici computer low-cost da indirizzare alle giovani generazioni dei Paesi emergenti. Il buon esempio in tal senso lo ha dato il Venezuela che ha acquistato ben un milione di laptop Classmate da Intel. Ma una delle prime iniziative del genere, e forse anche la più rinomata è One Laptop per Child (OLPC); si tratta di un organizzazione fondata nel 2005 dal professore americano Nicholas Negroponte, con la missione di creare opportunità di crescita educativa per i bambini dei Paesi più poveri, fornendo loro laptop low-cost, in grado di garantire un apprendimento "collaborativo, maturante e piacevole".

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