Parola del Signore online/ Partito un anno fa, News.va è già in testa in tutto il mondo tra i siti cattolici
Partito un anno fa, News.va è già in testa in tutto il mondo tra i siti cattolici. "La parte del leone con il 27 per cento dei contatti la fanno gli Stati Uniti", ha detto oggi il presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, monsignor Claudio Maria Celli, sottolineando che sono in tutto "180 i paesi da cui ci si connette al nuovo sito di informazioni sul Papa, la Santa Sede e in generale sull'attivita' della Chiesa Cattolica, e che il 65 per cento degli utenti arriva a News.va servendosi di Facebook e il 30 con Twitter".
A proposito di quest'ultimo social network, gettonatissimo anche da uomini della Curia Romana, come il presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, cardinale Gianfranco Ravasi, che ha ben 8964 "follower", il capo del dicastero per le comunicazioni, che può contare invece su 2325 affezionati, ha sottolineato che proprio a Twitter si riferisce il Papa tedesco quando, nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali reso noto oggi, scrive che "nella essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico, si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorità".
Nella conferenza stampa di presentazione del testo, l'arcivescovo Celli ha poi espresso riserve sulle trasmissioni religiose: "In tv - ha detto - c'è bisogno di artisti veri, non di paccottiglia: anche tante trasmissioni cosiddette religiose sono paccottiglia artistica. E penso anche a certi film".
"Ho trovato più approfondite - ha confidato Celli ai giornalisti - certe problematiche religiose in registi che venivano considerati quasi atei, che in programmi cosiddetti di fede". E il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha aggiunto che, nei programmi televisivi in generale, e in particolare nei talk show, "manca proprio l'ascolto dell'altro, perché di solito si cerca di sopraffare l'altro non consentendogli di esprimere il suo pensiero e comunque non ascoltandolo".


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