Par condicio, conduttori in rivolta. Telecom It Media fa ricorso al Tar
Conduttori in rivolta contro il provvedimento sulla par condicio che impone lo stop ai talk show e ai programmi di approfondimento giornalistico che trattano temi politici nel periodo che va da oggi alle elezioni regionali, 28-29 marzo
IL RICORSO AL TAR DI LA7 - Telecom Italia Media presentera' "nel piu' breve tempo possibile" un ricorso al TAR del Lazio con richiesta di sospensiva urgente contro la delibera 25/10/CSP, riguardante la disciplina in materia di "Comunicazione politica e parita' di accesso ai mezzi di informazione" (cd "Par condicio") che equipara i programmi di approfondimento informativo alla comunicazione politica. Lo rende noto la societa'. Telecom Italia Media, infatti, ritiene non praticabile l'applicazione della suddetta normativa se non snaturando completamente la linea editoriale de LA7.
SANTORO: "IL 25 PROVERO' AD ANDARE IN ONDA" - "Il 25 marzo provero' ad andare in onda con una vera e propria trasmissione di Annozero. Non so dove". Lo ha annunciato Michele Santoro durante la conferenza stampa tenuta nella sede della Fnsi "sarebbe un boato, una risposta formidabile, squarcerebbe questo silenzio sul quale si vuole costringere il nostro lavoro - ha contnuato il conduttore di Annozero - Un boato che si trasmette di bocca in bocca, come un tam tam, e byapassare questo divieto". Alla domanda se la puntata possa andare in onda via web, Santoro ha risposto che e' una delle ipotesi su cui lavorare, "ma anche attraverso tutto quello che ci permettera' di farlo".
GARIMBERTI: "HO LOTTATO PERCHE' NON FOSSE APPROVATO" - Un no "convinto" viene anche da Paolo Garimberti. Il Presidente della Rai ha ricordato di essersi battuto e di aver fatto "tutto il possibile perche' non si arrivasse a questo esito", compreso un ultimo estremo tentativo di avere dalla Vigilanza un'interpretazione formale utile all'applicazione del regolamento sulla 'par condicio' che fosse meno dannosa per la Rai.
BRUNO VESPA: "DECISIONE GRAVE" - Per Bruno Vespa si tratta di "una decisione grave, ingiusta e sorprendente. So bene che certe trasmissioni hanno sempre calpestato la par condicio nella sostanza prima ancora che nella forma. Ma non e' una ragione sufficiente per azzerare l'intera informazione politica della Rai alla vigilia delle elezioni".
IL PROVVEDIMENTO - Il provvedimento è stato approvato dal Cda della tv di Stato con cinque voti favorevoli e quattro contrari. A favore hanno votato i consiglieri di centrodestra, contrari tutti gli altri dell'opposizione. In un comunicato di viale Mazzini e' detto che il Cda, "in applicazione" del regolamento varato dalla commissione di Vigilanza, ha deliberato a maggioranza "la sospensione temporanea, per il periodo relativo alla seconda fase della campagna elettorale, della messa in onda dei programmi di approfondimento informativo 'Porta a Porta' (Raiuno), 'Annozero' e 'L'ultima Parola' (Raidue), 'Ballaro' (Raitre), sostituendoli, ove possibile, con tribune elettorali, dando mandato al direttore generale di assicurare i termini e le modalita' operative per assicurare il rispetto delle previsioni del citato Regolamento". Le puntate delle trasmissioni sospese "verranno recuperate appena possibile", conclude il comunicato Rai.



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