Bongiorno e la pubblicità/ L'Ordine dei giornalisti: "Non lo cancelleremo"
di Angelo Maria Perrino
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Spot Infostrada: Fiorello alla ricerca di DJ Mike |
“Cancellare dall'albo Mike Bongiorno? Non sono io a decidere. Io ho solo usato verso di lui la cortesia e il riguardo di avvisarlo di persona dell’indagine preliminare aperta sul suo conto, per la pubblicità che sta facendo in questi mesi sulle reti televisive. Poi sarà il consiglio a decidere se avviare una vera e propria procedura. Che può portare a una gradualità di sanzioni, dall’avvertimento, alla sospensione, alla cancellazione. Ma egli si è inalberato ed è andato un po’ sopra le righe”.
Letizia Gonzales, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Milano, non si scompone per le polemiche di questi giorni;anzi puntualizza e parla di equivoco. Come anticipato dallo stesso presentatore, l’inventore di "Lascia o raddoppia" rischia la cancellazione dall'Ordine dei Giornalisti - a cui è iscritto nell'elenco pubblicisti - perché per legge un giornalista non può fare pubblicità. Mentre lui invece è protagonista proprio in questi giorni di campagne televisive di una nota compagnia telefonica.
Lo ha rivelato lo stesso presentatore, giovedì 20 novembre, nel corso della serata in suo onore, organizzata dal Club Santa Chiara, al Circolo della Stampa di Milano (vedi box), dove gli è stato conferito il Premio Santa Chiara alla carriera. Il popolare presentatore ha raccontato della telefonata, molto secca e dura, come l’ha definita, ricevuta da Letizia Gonzales, in cui gli veniva annunciato "il provvedimento disciplinare della radiazione".
Presidente Gonzales, perché un procedimento disciplinare contro Mike Bongiorno? 
Letizia Gonzales
"Lo prevede la legge:chi è iscritto all’Ordine dei giornalisti, sia nell’elenco dei professionisti che in quello dei pubblicisti, non può fare pubblicità. Relativamente a Mike Bongiorno, a noi dell’Ordine di Milano sono arrivate, per competenza territoriale essendo Bongiorno un nostro iscritto, due segnalazioni dall’Ordine nazionale, di cui una dal segretario Enzo Iacopino. Quindi è stato necessario aprire un procedimento. Non ero obbligata peraltro a telefonare a Bongiorno per annunciargli che nella prossima riunione del Consiglio dell'Ordine si sarebbe discusso il suo caso. L'ho chiamato, come mi è stato chiesto dal Consiglio, solo per fargli una cortesia, trattandosi di un uomo di 84 anni e di una persona un po' 'speciale'. Un gesto di cortesia, inusuale e irrituale, che ho fatto per riguardo e per delicatezza, volendo evitare che egli apprendesse del procedimento a suo carico per via di una raccomandata. Ma lui ha frainteso il mio gesto e si è inalberato".
Cosa le ha detto il conduttore? 
Video/ Mike Bongiorno e Fiorello per Infostrada
"Mi ha risposto che non fa il giornalista, ma il presentatore. Che sono 50 anni che lui fa pubblicità e non sapeva che questo lavoro fosse incompatibile con l'iscrizione all'Ordine dei giornalisti".
E lei? 
Video/ Mike Bongiorno e Fiorello per Infostrada
"Sinceramente io non sapevo che fosse iscritto all’Ordine dei giornalisti. Gli ho fatto notare che esistono delle regole che vanno rispettate. E che come presidente dell'Ordine, ho il dovere di farle rispettare, anche se viene chiamato in causa un uomo popolare come lui. In passato,gli ho fatto notare, per gli stessi motivi sono stati aperti procedimenti contro giornalisti anche famosi ed autorevoli. Anche contro importanti 'firme'".



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