Occhio ai virus/ McAfee: Facebook e Twitter saranno al centro degli attacchi degli hacker nel 2010
![]() |
David Marcus, responsabile della ricerca sulla sicurezza e delle comunicazioni di McAfee Labs, ci si attende una vera e propria esplosione di malware "dedicati" a Facebook: sono numerosi gli spammer che inviano a ignari utenti false applicazioni di Facebook che, una volta installate, danno agli hacker pieno accesso ai dati degli utenti sul social network. La raccomandazione è quella di installare applicazioni di Facebook esclusivamente attraverso l'apposito tool di installazione all'interno della pagina di gestione del proprio account sul social network.
| SONDAGGIO/ Google è una tragedia o una fortuna per l'umanità? |
Intanto i prodotti Adobe, soprattutto Reader e Flash, stanno sottraendo a Microsoft Office il poco ambito scettro di software più colpito dagli hacker a causa della loro crescente diffusione: "I cattivi ragazzi vanno dove vanno le masse". Ecco quindi che si diffondono in Rete i documenti pdf infetti, che una volta aperti aprono siti che scaricano malware sui computer dei malcapitati utenti. Non a caso, Adobe ha pianificato il rilascio di una patch di sicurezza per Reader e Acrobat per il prossimo 12 gennaio.
Intanto si fanno largo le prime preoccupazioni per Chrome Os, il sistema operativo annunciato da Google nei mesi scorsi e atteso nel 2010: essendo basato sul web, Chrome Os sarà probabilmente vulnerabile agli attacchi realizzati nel codice Html 5, la più recente versione del linguaggio di ipertesto utilizzato per le pagine internet.
Altro motivo di allarme è l'evoluzione dei "trojan", i software che si nascondono sul pc "mascherati" in programmi apparentemente "buoni": sempre più spesso i nuovi trojan ricorrono a tecniche "rootkit" per installarsi sul pc della vittima e disabilitare eventuali antivirus.
Il report dei McAfee Labs si chiude comunque con una ventata di ottimismo: il 2009 è stato infatti un anno positivo sul fronte della lotta agli hacker. A novembre il Dipartimento di Giustizia statunitense ha incriminato nove persone di nazionalità russa, moldava ed estone, accusate di essere responsabili di truffe informatiche per un valore complessivo di 9 milioni di dollari; nel corso dell'anno, inoltre, è stato condannato Alan Ralsky, cittadino dei Michigan che si era guadagnato il soprannome di "padrino dello spamming". L'importante è non abbassare la guardia.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















