Nuok: la web community dei creativi dentro e fuori l'Italia
di Maria Teresa Melodia
Un "Huffington Post" creativo, una start up del web, un magazine online che si occupa di lifestyle, cibo, arte e cultura, animato da giornalisti e scrittori italiani che quotidianamente raccontano percorsi fuori dai soliti itinerari turistici, scovando trend, eventi interessanti e piccoli segreti urbani. Tutto questo è Nuok, che dalla sua nascita ad oggi non è più solo la community degli italiani a New York, ma un network di creativi nel mondo, fuori e dentro i confini dell'Italia. Da Amsterdam a San Francisco, da Barcellona a Melbourne toccando Londra e vari capoluoghi italiani come Milano, Genova, Roma, con la particolarità che ogni luogo è rinominato in modo spiritoso, nel modo in cui lo direbbe un bambino proprio come é stato per Nuok che sta per New York. Un progetto, la cui innovazione é stata riconosciuta a livello internazionale. In ordine di tempo dalla seconda edizione dei Lovie Awards, festival che premia il web "made in Europa" e dal concorso torinese Faber, destinato ai giovani attivi nei campi del digitale.
Il video che la sand artist Silvia Emme ha dedicato a Nuok
TUTTO E' PARTITO DALL'IDEA DI UNA CREATIVE THINKER - Una realtà nata dalla mente e dalle energie della vulcanica Alice Avallone, che ad Affari racconta: "L'idea di Nuok è partita (letteralmente!) con me, quando due anni fa ho lasciato l'Italia alla volta di New York. Nuok, allora, era semplicemente il mio blog personale, dove raccontavo passo passo la mia avventura nella City. Il progetto iniziale nasceva da un mio bisogno reale: scoprire i segreti della città senza cadere nelle solite trappole per turisti. In poco tempo ho capito che la mia necessità era la stessa di tanti altri utenti: avere un punto di riferimento online per arricchire un'esperienza importante come il viaggio, in cui spesso si hanno pochi giorni per carpire l'anima dei luoghi che una persona del posto ha invece tutto il tempo per scoprire. Quel blog si è poi aperto a nuovi collaboratori e nuove città, italiane e estere, fino a diventare ciò che è adesso: un magazine che raccoglie contenuti utili e originali scritti da un gruppo di quaranta urban reporters italiani sparsi per tutto il mondo".
UNA COMMUNITY CHE HA I NUMERI - "Statistiche alla mano ci indicano un numero incredibile di lettori al giorno, principalmente dall'Italia e dagli Stati Uniti, dai 28 ai 44 anni, continua Alice, noi cerchiamo di ascoltare e coccolare il più possibile i nostri lettori. Rispondiamo ad ognuno di loro, li coinvolgiamo in contest e giveaway continui, li incontriamo. Abbiamo un dialogo continuo: che siano in 3000 ogni giorno sul nostro sito e più di 9000 sulla nostra pagina Facebook principale poco importa in fondo. Siamo i primi a divertirci un mondo grazie a Nuok, e facciamo di tutto perché i nostri lettori si divertano insieme a noi. Questo, ne siamo certi, è il miglior modo di far sì che chi ci segue continui a farlo, e che nuovi lettori facciano il loro primo passo dentro il nostro mondo. Nuok è come una grande famiglia, sia per i redattori che per i lettori".
PROGETTI IN VISTA - "Non abbiamo un modello di business, né un'anima commerciale. Facciamo cosa ci piace, senza pensare ancora ad un ritorno economico. Inutile dire che il sogno è quello di trasformare i nostri urban safari in un vero e proprio lavoro. Vincendo il Faber di Torino lo scorso 19 novembre, ci siamo aggiudicati un anno di Financial Advisory: che sia la volta buona di iniziare a fare le cose come i grandi? Tra i piani più immediati c'è senza dubbio il rilascio dell'applicazione mobile targata Nuok, che abbiamo pensato per rendere fruibili in ogni momento e situazione i nostri contenuti organizzati per città e categorie. Ci piacerebbe così che i nostri lettori, magari usando la wifi dell'albergo qualche minuto prima di uscire alla scoperta di Parigi, grazie a noi possano sapere al volo dove prendere un caffè buono e non troppo caro per iniziare la giornata nella capitale francese. Oppure che, camminando nel cuore di Chelsea, leggano su Nuok che a pochi passi da dove sono viene servito uno dei brunch più buoni di New York".
PORTE APERTE AI CONTRIBUTORS - "La scelta di scrivere solo in italiano per italiani rende Nuok a tutti gli effetti un progetto italiano, a prescindere dal fatto che sia nato a New York. Ho molte idee creative per il nostro Paese, conclude Alice, ed è per questo che da pochi giorni ho deciso di ampliare tutte le sezioni di Nuok dedicate alle città italiane, con l'idea di renderle autonome un domani. Abbiamo lanciato così una call per trovare nuovi nuokers da inserire nel nostro team, li cerchiamo da Turin, Milan, Zena, Padoa, Venessia, Bulagna, Firenzeh, Ankona, Peruja, Rroma, Napule, Beri, Casteddu, Katanja e Palemmo. Qui il link per approfondire - http://www.nuok.it/2011/11/speciale-italia-nuok-internship-program-2012/"


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