News online a pagamento, i lettori dicono no
PaidContent.org, un portale che si occupa di tecnologia e industria dei media e che è stato comprato l'anno scorso dallo stesso gruppo del Guardian, ha analizzato le vendite di alcuni giornali statunitensi che hanno introdotto il pagamento di una quota per la fruizione dei contenuti digitali. 
La situazione riscontrata non è di certo rosea: "I siti di informazione sono collocati in mercati piccoli, spesso rurali; gli abbonamenti online generalmente vengono offerti a prezzi molto più bassi di quelli cartacei, ma, dove i numeri sono disponibili, chi decide di leggere la versione digitale è appena il 5 percento di chi continua a preferire la carta stampata, senza contare che molti dei giornali presi in considerazione dichiarano che hanno deciso di far pagare i propri contenuti digitali non tanto per cercare un nuovo mercato, quanto per preservare il numero di lettori della versione cartacea".
I casi studiati, insomma, probabilmente non hanno nemmeno provato a cambiare le abitudini di lettura dei propri abbonati e bisognerà attendere che qualcuno adotti una strategia migliore per capire se la digitalizzazione delle news ha qualche chance di portare del rendiconto economico.



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