C'erano una volta Nokia e BlackBerry: Apple cambia la geografia dei big dei dispositivi mobili

Mercoledì, 6 luglio 2011 - 16:04:00

La crisi in cui versano colossi del calibro di Nokia e RIM (BlackBerry) è il segnale di come la diffusione dell'internet mobile stia cambiando la geografia dei produttori di dispositivi mobili di successo. Una decina di anni fa il mercato dei telefoni cellulari (non ancora "smart") era dominato da brand come la stessa Nokia e Motorola. Poi RIM, con i suoi famosi BlackBerry, andò a "inventare" il mercato degli smartphone per gli uomini d'affari, quelli che non potevano restare scollegati dall'email nemmeno quando erano fuori dall'ufficio.

Qualche anno dopo è cambiato tutto. Al di là dei motivi che hanno determinato il crollo di Motorola, l'anno zero della nuova era si può far risalire alla presentazione del primo iPhone (2007), con cui un'azienda fino ad allora specializzata in personal computer (Mac) e lettori Mp3 (iPod) è diventata a un tratto il punto di riferimento nel settore dei dispositivi mobili, inventando di fatto un nuovo segmento di mercato, quello degli smartphone "consumer". Molto gradito peraltro ai carrier, visto che è anche grazie agli smartphone che sono riusciti finalmente a fare numeri interessanti sulle reti mobili ad alta velocità per le quali, negli anni scorsi, hanno investito notevoli quantità di denari in frequenze e infrastrutture.

Qualcuno ha capito la rivoluzione e si è affrettato a salire sul carro dei vincitori: lo hanno fatto Google, che ha sviluppato la piattaforma mobile Android, lo hanno fatto produttori come Samsung, LG e HTC, che da comprimari sono diventati protagonisti assoluti del mercato, e lo ha capito (anche se un po' tardi) Microsoft, che ha sviluppato il suo vecchio sistema operativo Windows Mobile nel nuovo Windows Phone. Che peraltro ancora stenta a decollare nelle vendite.
Lo ha capito molto meno Nokia, che fra gli smartphone non ha mai sfondato con la sua piattaforma software Symbian rimanendo relegata nel settore (molto meno redditizio) dei cellulari tradizionali. Lo ha capito decisamente tardi RIM, che sta cercando di trasformare i suoi BlackBerry in dispositivi per un pubblico più ampio rispetto all'uomo d'affari che per anni è stato il suo target esclusivo.

Il tempo per recuperare il terrreno perduto, tanto per Nokia quanto per RIM, è risicatissimo: i concorrenti corrono e non mostrano segni di cedimento. A partire da Apple, con la Rete già in fibrillazione per la presentazione, a settembre, del nuovo iPhone 5...

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