Ni No Kuni, il primo videogame della celebre società di animazione di Tokyo Studio Ghibli
In attesa che il maestro degli anime giapponesi Hayao Miyazaki torni al cinema con l’annunciato seguito di Porco Rosso, per i fan dello Studio Ghibli è in arrivo molto presto un’altra ghiotta novità: Ni No Kuni è infatti il primo videogame sviluppato dalla celebre società di animazione di Tokyo, in collaborazione con la software house Level-5, celebre in Europa soprattutto per aver creato i puzzle mystery game del Professor Layton (l’ultimo uscito, pochi giorni fa è Il Richiamo dello Spettro).
Ma a differenza di qualsiasi precedente videogioco mai visto su console, in cui la grafica tenta di avvicinarsi sempre pallidamente a quella di certi cartoon, digitali o meno, visti sul grande schermo, in Ni No Kuni il giocatore è come se giocasse con i personaggi di un film d’animazione dall’inconfondibile raffinatezza del tratto tipico dello studio giapponese, senza dimenticare la poetica che ne contraddistingue i film. Nella cittadina americana di Hotroit, dipinta con colori pastello, Oliver è un bambino che dopo la morte della madre riceve in regalo un pupazzo con cui gli sarà possibile incontrarla nuovamente, a patto di entrare in un reame parallelo in cui deve esplorare nuove terre fantastiche, combattere mostri e fare esperienza, come si conviene a ogni buon gioco di ruolo. In uno svolgimento ludico a metà tra le avventure di Zelda e un episodio di Final Fantasy, Ni No Kuni non rinuncia mai neanche un secondo allo splendore di un disegno che desta meraviglia ad ogni cambio di scena, ed è sotteso di una vena malinconica ed elementi drammatici che non è facile trovare nella trama di altri giochi. L’avventura che già era uscita per la console portatile Nintendo DS è ora in preparazione per la PlayStation 3, in cui la grafica sarà ancor più valorizzata, e arriverà in Europa nel 2012 attraverso Namco Bandai.
Marco Consoli


videogame
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































