Fuori i Mondiali dall'ufficio/ Manager preoccupati: le partite abbattono la produttività. E arriva il software che le "oscura"
di Viola Venturelli
Dall'11 giugno non c'è televisione, giornale, radio o sito internet che non parli e non trasmetta le partite e i commenti dei Mondiali di Calcio che si stanno svolgendo in Sudafrica. Eppure nessuno ha mai detto che c'è qualcuno a cui l'evento calcistico più importante del mondo non va proprio giù. Di chi stiamo parlando? I dirigenti d'azienda sono 'molto preoccupati' perchè temono un calo di produttività dei dipendenti, che ogni giorno seguono in streaming dal proprio pc le nazionali che giocano in orari che si sovrappongono ai normali turni lavorativi. 
Il problema non è nuovo ai manager delle società, che dall'avvento di Facebook o Twitter ma anche di programmi di messaggeria istantanea come Msn di Microsoft o Skype hanno sempre temuto che queste nuove 'finestre' di socializzazione riducessero - e a volte non a torto - la concentrazione e l'impegno sul luogo di lavoro. Ora i Mondiali di Calcio sembrano essere - strano sentirli chiamare così - 'la goccia che ha fatto traboccare il vaso'.
Ecco pronta la soluzione: SonicWall Application Intelligence Service, il firewall che registra il traffico del pc degli utenti sui quali è installato suddividendolo tra 'produttivo' e 'non produttivo', e che consente alle aziende di autorizzare o proibire l'accesso a determinati contenuti. Partite off limits quindi a quei dipendenti che, magari lavorando, vorrebbero ascoltare o seguire in streaming le qualifiche della Coppa del Mondo 2010.
Il firewall infatti - creato sa SonicWall, società di system integration che offre soluzioni di protezione di dati e reti - consente all'azienda di decidere il limite massimo di banda utilizzabile per quei processi definiti non produttivi; lo streaming, che ne occupa molta, fa scattare il blocco dei siti fornitori di questa tipologia di contenuti e voilà, niente più distrazioni sul lavoro.



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