Minzolini contro tutti/ Il direttore del Tg1: "Sono meno libero di Santoro, eppure il martire è lui"
![]() Augusto Minzolini |
Minzolini attacca quindi frontalmente il conduttore di 'Annozero': "Non accetto il doppiopesismo. Santoro più che informazione fa spettacolo, può dire ciò che vuole mentre io non dovrei parlare nel mio tg. Non insulto nessuno, nei miei editoriali anticipo i dibattiti, e devo concedere il giusto spazio a tutte le opinioni, altrimenti vengo ripreso. Non posso essere sul suo piano, lui non ha paletti, può far parlare Travaglio contro chiunque senza contraddittorio. Non mi parlino di manifestazioni contro il regime: ognuno nel nostro Paese dice ciò che vuole". Minzolini sottolinea che "Santoro è un dipendente che attacca la sua azienda: mi sembra scorretto dal punto di vista etico. La scorsa estate stava trattando una buonuscita per milioni di euro. Ha scelto di fare il suo programma e così è stato. Poteva avere l'una o l'altra cosa. Le sembra che si possa parlare di censura?".
Il direttore del Tg1 parla anche dei suoi editoriali: "Da mesi vengo attaccato per i miei editoriali in video. Quando li faceva Riotta, prima di me, non se ne accorgeva nessuno. Li ho fatti io ed è stato il 'boom': se non ci fossi dovrebbero inventarmi!".
Quanto al Tg di Mentana, che dovrebbe togliere pubblico al Tg1, Minzolini dice "La7 e Raitre si scambiano gli spettatori, Enrico fa un talk show sulle notizie del Tg3, si rivolge a una elite. Io faccio un tg generalista, il più visto dagli italiani". Del Tg5 dice: "Con Mimun siamo amici, anche se da un anno il mio Tg1 batte sempre il suo Tg5, non accadeva dal 1998". Ma Minzolini vorrebbe avere 'Striscia' dopo il Tg1? "Perché no?", è la risposta; "E' un programma che mi piace, ha innovato i telegiornali".
Minzolini ricorda quando negli Anni '70 partecipò a due film di Nanni Moretti, 'Io sono un autarchico' ed 'Ecce bombo'. "Ero nel movimento studentesco e conoscevo sua sorella. Lui era più grande, faceva film a basso costo e arruolava noi studenti come attori. Non capivo cosa dicesse, ho ripetuto per ventiquattro volte la mia battuta in 'Ecce bombo', mi sembrava talmente scema che mi rifiutavo di impararla". Un altro argomento trattato nell'intervista è quello relativo agli ascolti di "Articolotre" di Maria Luisa Busi in onda su Rai 3: "Ho visto i dati, lasciamo perdere", dice Minzolini a proposito del debutto televisivo della Busi, che lui fra mille polemiche ha sollevato, come ha fatto anche per Tiziana Ferrario, dalla conduzione del Tg. Il programma di servizio della Busi, partito con ascolti bassi, si avvale della consulenza di Gherardo Colombo, il temuto pm di Tangentopoli. "E che c'entra lui con la televisione?", dice Minzolini, che attacca anche due colleghi di Colombo: "Le inchieste di Woodcock e De Magistris sono per me quanto di più lontano dall'amministrazione della giustizia, creano clamore a prescindere dal risultato che raggiungono". E aggiunge: "Per privato di un politico oggi si intendono processi mediatici fondati su episodi ancora da verificare al solo scopo di fare clamore e di fare un uso politico delle notizie. Mastella fu costretto a dimettersi per l'inchiesta Why not, che in questi giorni è stata smontata. Chi lo rifonde?".
Su due argomenti comunque il direttore del Tg1 dice di andare cauto: "La salute e la giustizia, perché attraverso quella puoi condizionare la libertà di una persona. Un giornalista non deve diventare strumento dell'accusa".



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