Milo Infante fa causa alla Rai/ Il conduttore di "L'Italia sul 2" cita l'azienda per mobbing
Milo Infante
Milo Infante ha dato mandato ai suoi legali di fare causa alla Rai. Già nel settembre 2010, l’allora contenitore del pomeriggio di Rai 2, “Pomeriggio sul 2”, fu accusato sul web di essersi autocensurato: una telefonata dall’alto avrebbe cancellato una imminente puntata sul crimine del mobbing.
Il 25 novembre 2011, nella parte dell’“Italia sul 2” condotta da Lorena Bianchetti, l’ospite Nunzia Penelope ebbe ad affermare, ed a commentare, che la legge contro il mobbing esistesse. Ma così, purtroppo, non è (se intendiamo una legge ad hoc, come quella contro lo stalking, per esempio).
In questa stagione, come nel 2009-2010, la trasmissione vede la doppia conduzione di Milo Infante e Lorena Bianchetti, ma non è una conduzione alla pari, in quanto risulta evidente che Milo è sempre più demansionato (e di questo anche innumerevoli telespettatori si sono accorti e se ne sono lamentati su Facebook).
A molti la trasmissione risulta monotona e con poca rotazione di ospiti e dagli ascolti medi del 13% dell’anno passato (quando si chiamava, appunto, “Pomeriggio sul 2” ed era condotta dal tris Infante-Balivo-Bianchetti), pare sia scesa ad ascolti medi del 6/7 %.
Già due mesi or sono, Monica Setta (ex conduttrice della rete), nel libro “Senza bavaglio” (sottotitolato “La Rai di oggi fra intrighi e politica”, edito da Editori Riuniti ed anticipato da Affaritaliani.it), attaccò a testa bassa il vicedirettore di Rai 2, Roberto Milone (“sovrano indiscusso del pomeriggio”), per via dei temi in voga all’“Italia sul 2”. Scrisse anche della “pia Lorena Bianchetti, amica di vecchia data della Lei”.
Ma come può trattare di mobbing Rai 2 (per giunta rete del cosiddetto servizio pubblico) se le vengono rivolte pesantissime accuse in tal senso persino dai conduttori? L’estate scorsa da parte di Simona Ventura (“Dovrei fare causa per mobbing a Liofredi, ha distrutto Rai 2”) ed ora da Milo Infante che, dopo mesi di sopportazione (il suo calvario iniziò a settembre), si vede costretto a far causa all’azienda.
Il conduttore e giornalista professionista, in Rai dal 2003, non solo non è neanche coautore del programma, ma è stato addirittura estromesso dalle riunioni redazionali, non può conoscere la scaletta della trasmissione, non può trattare di cronaca, né di economia, né di politica, non può invitare politici, né ospiti differenti dai soliti indicati da Milone. Non può trattare temi veramente scottanti, lui (cronista dal lontano 1988 e poi inviato speciale, veterano della carta stampata, dunque autore e conduttore di diversi varietà di successo, in onda su Telelombardia ed Antenna 3, che gli valsero l’Oscar per l’Informazione di Millecanali e l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano) si sente demansionato e penalizzato a doversi occupare di cucina, diete e dell’Isola dei Famosi, di argomenti piuttosto leggeri insomma. Ed è certo difficile affrontare quotidianamente le dirette in una situazione così penosa. Inoltre la barca s’inabissa ed il conduttore (caporedattore, ma ridotto a mozzo) non è più disposto a pagare per altrui errori e mancanze.
Ma sino ad ora il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, non ha ascoltato le sue reiterate proteste (avanzate anche per il bene della trasmissione) dunque, un aziendalista come lui, è stato costretto (anche incitato da molti suoi fan) a fare le barricate, a difendersi. Cosa chiede in buona sostanza? Di poter svolgere il proprio lavoro, di essere libero d’informare, di poter invitare ospiti più accattivanti, pari dignità rispetto alla Bianchetti, altrimenti sarà un grande sollievo lasciarle tutto il timone.
Dunque un’altra pesante tegola si è abbattuta sulla già martoriata Rai; dato che la notizia già spopola sul web, ne tratterà, già oggi, il Consiglio d’amministrazione?
Segnaliamo l’apertura della pagina Facebook “Stop mobbing all’Italia sul 2”.
Carlo Infante


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