Microsoft e Yahoo! si sono alleati. Bing ora farà concorrenza a Google anche nel searching advertising

Mercoledì, 29 luglio 2009 - 16:05:00

In ballo c'e' il business del futuro: piu' di un miliardo di utilizzatori di internet e quasi tre miliardi di utenti dei telefonini, destinati ad essere connessi al web, oltre ai clienti delle tv on demand anch'esse da collegare in rete. E' questa la vera sfida in cui si giochera' la leadership tecnologiaca dei prossimi 10-20 anni. Per circa un ventennio Microsoft ha tenuto in pugno il futuro tecnologico del mondo, inventando e gestendo, da padrone incontrastato, il comparto del software, cioe' quei dischetti che fanno funzionare i computer. La Microsoft, a partire dai primi anni Ottanta, ha saputo trasformare i suoi programmi e in particolare Windows, cioe' il sistema operativo che fa girare piu' del 90% dei pc mondiali, in un prodotto di uso comune nelle case e negli uffici di tutto il pianeta. Ma da qualche anno questa incontestabile supremazia e' messa in discussione da Google, un'azienda fondata nel 1998 da due studenti dell'universita' di Stanford, Larry Page e Sergey Brin, due giovani e brillanti matematici, che hanno messo a punto tutta una serie di diavolerie tecnologiche in grado di far diventare i motori di ricerca su Internet un modello di business alternativo a quello di Microsoft, capace di far soldi a palate e di contendere al gruppo di Seattle la palma di leader tecnologico mondiale.

In pratica il motore di ricerca di Google sta diventando per i prodotti collegati al web quello che i software della Microsoft sono per i computer. Uno dei segreti del duo Page-Brin e' legato alla recente introduzione dei siti Internet di nuova generazione, quelli che funzionano con le tecnologie Web 2.0, che rendono i dati, i video, gli audio e i testi inseriti in rete condivisibili da tutti e scaricabili gratuitamente. Grazie a queste nuove tecnologie i pacchetti software tradizionali, venduti da Microsoft, rischiano di diventare obsoleti, poiche' gli utenti di Internet possono procurarsi senza pagare i programmi software che gli servono e in particolare quelli per l'office, che costituiscono uno dei business piu' redditizi per la casa di Richmond. La Microsoft replica che questi pacchetti gratuiti 'usa e getta' non sono neanche lontanamente paragonabili ai suoi software a pagamento, progettati con cura e che hanno dietro anni di ricerche. Resta il fatto che si tratta di prodotti che non costano niente e che, per un utilizzo di routine, vanno spesso piu' che bene. Ma la vera forza di Google, quella che ha reso il suo modello di business capace di insidiare veramente la supremazia di Microsoft, sono le sue entrate pubblicitarie, o meglio la sua capacita' di fare profitti monetizzando, con la pubblicita', il traffico di Internet. Microsoft continua a trarre il grosso dei suoi guadagni dalla vendita dei pacchetti software, mentre Google non vende i contenuti che fornisce attraverso il web, anzi garantisce la loro gratuita' e trae vantaggio da essa, poiche' piu' la gente clicca e scarica dai suoi siti, piu'arrivano pubblicita' e quindi soldi.

Page e Brin sono riusciti a monetizzare meglio di altri il traffico on line, grazie a un algoritmo, inventato da loro e capace di selezionare e posizionare i siti web piu' cliccati su Google, abbinando a ciascuno le tariffe pubblicitarie piu' adeguate. Non solo. La societa' di Page e Brin ha sviluppato un sistema pubblicitario personalizzato, che di fatto scheda gli utenti che vanno su Google. In pratica i gusti, le abitudini e le preferenze di chi naviga su Google vengono memorizzate nei data base della societa', che tracciano un profilo di ogni utente e favoriscono cosi' la costruzione di servizi personalizzati, a partire dall'invio di pubblicita'. Una manna per le ditte che si rivolgono a Google per le inserzioni pubblicitarie a pagamento, le quali si ritrovano a disposizione un archivio con i dati di qualcosa come mezzo miliardo di persone provenienti da tutto il mondo, sulla base dei quali costruire strategie di marketing, promozioni mirate e quant'altro possa servire a vendere i loro prodotti. La gallina dalle uova d'oro di Google e' dunque la pubblicita', un business destinato a moltiplicarsi su Internet nei prossimi anni, a scapito degli altri media e in particolare della tv, che finora si e' ritagliata la fetta piu' grossa dei ricavi pubblicitari. Per calamitare piu' pubblicita' possibile, Google deve pero' continuare a correre.

Nata come come motore di ricerca, dopo il suo debutto in borsa oltre tre anni fa, la compagnia sta tentando di trasformarsi in un 'gigante del web', consapevole che la sfida piu' importante e' quella per il controllo della banda larga, ossia per la distribuzione di film, video e musica via Internet. Microsoft da tempo ha capito che il suo modello di business, basato sulla vendita di pacchetti software, mostra la corda e che il nuovo modello di business di Google, fondato su Internet e sulla vendita di pubblicita' online, rappresenta il fulcro della futura sfida, insieme alla convergenza tra media, Internet e tlc. "Google - ha riconosciuto almeno un paio di anni fa Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft e probabile successore di Bill Gates - rappresenta un nuovo modello di business. Se anche noi riusciremo ad abbracciarlo, bene, altrimenti saranno guai". Ecco spiegato il motivo della sua corsa per prendersi Yahoo. Microsoft e' un gigante da 267 miliardi di dollari di capitalizzazione di borsa. Yahoo vale intorno ai 40 miliardi di dollari. Google invece ha valore di mercato stimato intorno ai 150 miliardi di dollari, la meta' del duo Microsoft-Yahoo. Ma queste grandezze su Internet spiegato poco. Il web e' una realta' popolata da aziende 'nane', che si muovono dentro un'economia immateriale, dove l'agilita', la flessibilita' e l'inventiva contano piu' della stazza fisica.

E Google in questo mondo nuota come un pesce nell'acqua. E' stata l'azienda del duo Page-Brin (insieme alla Apple e al suo Mp3), a introdurre, grazie ai motori di ricerca, le innovazioni piu' grosse degli ultimi anni: gli algoritmi per posizionare i siti sui motori di ricerca, i sistemi per monetizzare e personalizzare la pubblicita' online, le mappe satellitari del pianeta e delle citta', la vertical search, che consente di passare direttamente dai siti ai filmati, alle foto, ai libri online. Insomma, in vista del grande sbarco dei media su Internet, Microsoft punta di piu' sulle dimensioni e Google piu' sulle competenze. E da questa sfida e' molto probabile che uscira' l'azienda leader del futuro.

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