Motori di ricerca/ Microsoft denuncia Google all'Ue per abuso di posizione dominante
Microsoft ha presentato una denuncia formale contro Google di fronte alla Commissione europea nell'ambito dell'indagine sulle presunte pratiche anti-competitive del colosso di Mountain View nel mercato della ricerca online. "Riconosciamo che Google ha apportato nello scorso decennio una serie di innovazioni per le quali dovremmo complimentarci", ha scritto sul suo blog ufficiale il consulente legale di Microsoft, Brad Smith. Che aggiunge: "La società ha fatto molto per promuovere la sua lodevole missione di organizzare l'informazione mondiale, ma siamo preoccupati dall'estensione di una condotta mirante a bloccare la creazione di qualsiasi alternativa da parte dei concorrenti".
Queste, secondo Microsoft, le pratiche scorrette messe in essere da Google:
- utilizzo di misure tecnologiche per bloccare l'indicizzazione dei contenuti di YouTube (di proprietà di Google) da parte del motore di ricerca Bing di Microsoft;
- blocco degli smartphone Windows Phone nella visualizzazione dei contenuti di YouTube;
- controllo dell'accesso online alle copie di libri al di fuori del copyright;
- limitazione della facoltà delle aziende di ottenere dati e informazioni relativi alle proprie campagne pubblicitarie su Google per poterli utilizzare in altri contesti;
- pressioni sui principali siti web perché utilizzino esclusivamente box di ricerca di Google sulle loro pagine.
Google controlla il 95 per cento del mercato europeo, mentre negli Usa il motore di ricerca Microsoft, Bing, è utilizzato da un quarto degli utenti, direttamente o attraverso Yahoo!. Nel 2008, il dipartimento di Giustizia statunitense aveva denunciato Google per un tentativo illecito di fissare i prezzi di Yahoo costringendo la società a rivedere le sue strategie e, lo scorso anno, si è opposto al tentativo del gruppo di monopolizzare la digitalizzazione dei libri, nell'ambito di un'operazione definita "illegittima", la settimana scorsa, da un tribunale di New York.



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