Microsoft/ Beijing, stop alle vendite di Windows: avrebbe violato la licenza per l'uso dei caratteri cinesi

Mercoledì, 18 novembre 2009 - 16:38:00

da Shanghai, Alberto Fattori

windows7 4

La Prima Corte del Tribunale di Beijing ha sentenziato ieri che la Microsoft Corporation debba interrompere le vendite in Cina delle versioni cinesi dei propri sistemi operativi, incluso Windows XP, perché coinvolta in un caso di violazione di licenza per i caratteri cinesi creati dalla società Zhongyi Electronics.

Microsoft ha subito negato la violazione e ha dichiarato che presenterà ricorso contro questa sentenza, che un portavoce della società americana ha affermato “appare giusta sul merito della questione, ma ci trova in disaccordo sulla copertura degli accordi sottoscritti”.

Comunque sia, la corte di del tribunale di Beijing ha sentenziato l’avvenuta violazione dei diritti di proprietà intellettuale e condannato la Microsoft, non citando però da quando tale decisione avrà effetto. Se non interverranno novità, il colosso del software rischia essere penalizzato non poco sul mercato cinese.

Secondo la Zhongyi Electronics, la società cinese proprietaria dei diritti in questione, Microsoft aveva il diritto di utilizzare i suoi caratteri solo per Windows 95. Incredibilmente, Microsoft ha invece utilizzato i caratteri cinesi progettati dalla Zhongyi Electronics anche successivamente nei suoi sistemi operativi Windows, senza il permesso della società cinese.

I problemi per Microsoft non sembrano però terminati. Infatti la Zhongyi Electronics non ha ancora deciso se citare in giudizio Microsoft per le font utilizzate in Windows 7, la sua ultima versione lanciata il mese scorso.

Nell’attesa di vedere come evolverà la questione, quanto successo alla Microsoft è però la dimostrazione che i tempi del “copiare selvaggio” siano da tempo finiti.
Anche la Cina sta seriamente cercando di modernizzarsi, attraverso la seria applicazione e la tutela della proprietà intellettuale, un valore intangibile che sta diventando parte integrante della prossima fase dello sviluppo industriale cinese sia sul mercato interno che a breve, anche sui mercati internazionali.

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