Metro/ Giornalisti in agitazione per la cessione della testata a Puzzo e Farina
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Nel comunicato si legge che l’Assemblea dei giornalisti di Metro, ascoltata la relazione del Comitato di redazione sull’esito dell’esame congiunto sull’ipotesi di cessione della testata a un nuovo editore, che si è svolto in sede nazionale con l’assistenza della Federazione nazionale della Stampa e le Associazioni territoriali Lombarda e Romana, conferma la più viva preoccupazione sul futuro del quotidiano e della sua redazione.
Nel corso dei due incontri al tavolo nazionale, i rappresentanti di Edizioni Metro, controllata dall'editore multinazionale svedese (con base in Lussemburgo) Metro International, e della New Media Enterprise di Salvatore Puzzo e Litosud, interessata all’acquisizione del giornale, non hanno infatti fornito garanzie sufficienti per lo sviluppo della testata e per il rispetto dei diritti anche economici dei giornalisti di Metro. E questo a pochi giorni dal perfezionamento dell’ipotesi di cessione e alla vigilia della tradizionale sospensione estiva delle pubblicazioni. Per questa ragione i giornalisti di Metro proclamano da subito lo stato di agitazione, con rispetto scrupoloso delle norme di contratto, si convocano in assemblea permanente e si riservano ogni azioni ritenuta opportuna per preservare la qualità e la dignità della testata.
Come forma immediata di protesta, Metro esce inoltre in questi giorni senza la firma dei suoi giornalisti.



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