I tagli di Caltagirone/ Fnsi: ingiustificati i licenziamenti annunciati dal Messaggero al termine dello stato di crisi
"Severa censura" del Consiglio nazionale della Fnsi contro gli annunciati licenziamenti di giornalisti in cassa integrazione al Messaggero. Lo riferisce una nota della Fnsi che giudica "ingiustificate, insostenibili e inaccettabili" le decisioni comunicate dall'azienda. Il Consiglio nazionale del sindacato dei giornalisti, che si è riunito giovedì a Roma, con un documento votato all'unanimità ha espresso "la sua piena solidarietà alla redazione del Messaggero, che nei giorni scorsi ha approvato un pacchetto di quattro giorni di sciopero contro la decisione annunciata dall'azienda di voler licenziare i giornalisti in cassa integrazione al termine dello stato di crisi".
Il Consiglio nazionale, si legge nella nota, "sollecita la segreteria a fornire tutto il suo appoggio politico e tutto il suo supporto tecnico al Cdr del Messaggero, nella tutela dei colleghi ingiustamente colpiti". Durante i lavori del Consiglio nazionale, spiega la Fnsi, "le iniziative dell'editore del Messaggero erano state fortemente contestate in più interventi". Il sindacato dei giornalisti ritiene "in tutte le sue espressioni, dal Comitato di redazione, all'Associazione della Stampa Romana, ai vertici della Fnsi, che non sussiste alcuna ragione legittima di ulteriore riduzione degli organici della redazione e tanto meno di licenziamenti d'ufficio essendo stato abbondantemente raggiunto e superato il limite dell'azione di contenimento fissato nei programmi di riorganizzazione per crisi prospettica dolorosamente concordati. Forzature fuori luogo non saranno perciò accettate supinamente".



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