Meno carta a Bologna/ Il Comune taglia del 50% le spese per i quotidiani in ossequio alle raccomandazioni di Monti agli enti locali
In linea con la raccomandazione del premier Mario Monti agli enti locali, Comune di Bologna inizia subito a contenere le spese e taglia del 50% la propria fornitura di quotidiani. I giornali spariscono dall'anticamera di Palazzo D'Accursio, dove venivano consultati liberamente da giornalisti e da cittadini, e vengono ridotte anche le mazzette in dotazione a sindaco a a ufficio stampa. Rimarranno solo le testate provviste di cronaca locale: Repubblica, Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, l'Unità, La Stampa (abbinata all'Informazione di Bologna) e Il Sole 24 Ore.
Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Mario Monti aveva chiesto una "oculata riduzione degli stanziamenti complessivi per le spese diverse da quelle obbligatorie e inderogabili". Per quanto riguarda i quotidiani, la spesa annuale dell'amministrazione Merola si dimezza, passando da circa 11 mila euro a 5.450. Nei mesi scorsi erano già stati tolti i giornali in dotazione agli assessori, ora anche ufficio stampa e sindaco si privano di alcune testate nazionali. Rimane comunque per primo cittadino e Giunta la possibilità di usufruire di una rassegna stampa. Il pubblico, viene fatto sapere dal Comune, potrà andare a leggere i giornali nella vicina biblioteca Sala Borsa.


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