McAfee sventa un'enorme azione di pirateria, i sospetti cadono sulla Cina
Scoperta la piu' grande operazione di cyber-spionaggio della storia: la societa' di sicurezza informatica McAfee ha riscontrato la violazione dei database di 72 organismi tra cui l'Onu, i governi di Usa, Canada, Corea del sud, India e Taiwan e decine di societa' americane del settore hi-tech e della difesa. Lo ha rivelato il quotidiano americano Washington Post, secondo il quale i sospetti si appuntano su "un soggetto statale" non meglio specificato che a detta degli esperti sarebbe la Cina.
L'operazione di spionaggio andrebbe avanti da diversi anni. Dei 72 soggetti spiati, 49 hanno base negli Stati Uniti e tra gli obiettivi c'erano dati top secret sui sistemi militari e di comunicazione americani.
L'offensiva hacker risale al 2006 ed è stata nominata "Operazione Shady RAT". L'azione di pirateria portata avanti contro l'Onu iniziò nel 2008 con l'intromissione nel database del Segretariato generale di Ginevra e proseguì indisturbata per due anni. "Persino noi siamo rimasti sorpresi dall'enorme diversità delle organizzazioni vittima dell'attacco e siamo stati colti alla sprovvista dall'audacia di chi l'ha perpetrato", ha detto il vicepresidente della società antivirus, Dmitri Alperovtich, "Si potrebbe trattare di un pericolo economico di dimensioni massicce".
Sono trascorsi pochi mesi da quando McAfee ha scoperto la campagna di pirateria. Alcuni degli attacchi sono durati solo poche settimane, ma il più lungo è andato avanti per più di due anni. Aziende e governi vengono violate ogni giorno. McAfee ha avvertito i 72 soggetti interessati e indagini sono in corso in tutto il mondo.
Riguardo l'origine, gli attacchi sembrano convergere sulla possibilità che si tratti del governo cinese. I sospetti cadono sulla Cina anche perche' molte intrusioni erano collegate a Taiwan e al Cio, il Comitato olimpico internazionale, nei mesi precedenti le Olimpiadi di Pechino.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















