Mauro "gladiatorio"

Sabato, 1 ottobre 2011 - 14:27:53

di Gianni Pardo

giannipardo@libero.it

Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, ha scritto un editoriale di grandissimo merito: si compone di appena 341 parole. Ma a parte questo pregio stentiamo a trovargliene altri: le sue affermazioni sono infatti tanto perentorie e altisonanti quanto infondate.

Cominciamo con una nota divertente. L’articolo si apre parlando della “lunga agonia del berlusconismo”, cosa che ricorda la lapide sulla tomba dell’ipocondriaco morto novantenne: “Ve lo dicevo, che ero malato!” Dal momento che il berlusconismo è dato per spacciato da quando è nato – abbiamo dimenticato “il partito di plastica”? Abbiamo dimenticato che Prodi definiva Forza Italia “il nulla”? – questa lunga agonia si può anche chiamare “lunga vita”. Alla fine, si sa, tutti moriamo: ma chi ne parla prima, e troppo spesso, è soltanto uno iettatore.

Passando alle cose serie, Mauro scrive che il Capo dello Stato ha detto che “pensare ad uno Stato lombardo-veneto che competa nella sfida della globalizzazione mondiale è semplicemente grottesco, e una via democratica alla secessione è fuori dalla realtà”. Parole in libertà. Se possono competere in quella sfida la Slovacchia e la Croazia perché non potrebbe il Lombardo-Veneto? Non si sostiene che sarebbe opportuno – anzi! - politicamente potrebbe persino essere una baggianata, ma il progetto non è né grottesco né fuori dalla realtà. Può essere sommamente sgradito alla maggior parte degli italiani, ma non è assurdo: secessioni ce ne sono state tante, in passato.

Né basta dire, come fanno virtuosamente e compuntamente in tanti, che la secessione è vietata dalla Costituzione. Quando mai una riga di testo ha fermato la storia? I re addirittura erano tali per volontà di Dio: un principio in nome del quale Carlo I riuscì a morire ma non a vincere. Poi – a proposito di via democratica - chi dice che la Costituzione non possa essere cambiata? Ancora una volta, quella secessione non è per nulla augurabile: ma per questo basta dire che non la vogliamo, senza dichiararla grottesca e fuori dalla realtà. Forse Mauro, con questo tono esageratamente acido, credeva di scrivere ancora una volta contro Berlusconi. E forse era anche nella sua giornata del tono stentoreo: “Dopo queste parole, vivere nella finzione non sarà più possibile”. Neanche avesse rivelato la falsità della donazione di Costantino. E va giù a valanga, lodando il coraggio (che coraggio ci vuole?) di denunciare la “leggenda nera della secessione possibile, della Padania immaginaria, fino alla buffonata delle false sedi ministeriali al Nord”. Che i leghisti siano spesso a dir poco folcloristici, è certo, ma da questo a trasformarli in arcidiavoli o in buffoni ce ne corre. In mezzo c’è quella notevole percentuale di italiani che vota per loro. Cittadini per i quali Repubblica non manifesta rispetto.

Lo Stato “dimostra di avere coscienza e nozione di sé, e dice di essere uno e indivisibile, frutto di una vicenda nazionale e di una storia riconosciuta”. Ma lo Stato include una Lega che contesta la vicenda nazionale, non riconosce valida una parte della sua storia e ciò malgrado non è fuorilegge e rappresenta anzi milioni di cittadini.
La nazione va dove la porta la storia, con la sua naturale evoluzione, con il voto, a volte persino con le armi. A a noi non pare che vada in direzione della secessione, ma non la ferma la demagogia di Repubblica e comunque basta dirle no democraticamente, senza esagerazioni di sapore littorio. Vedendo chi lo applaude, Giorgio Napolitano forse dovrebbe pensare, come dicono i francesi, a “mettere dell’acqua nel suo vino”.
 

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prestitò

Il Prestito con la prima Rata Gratis. Provalo subito!
Scegli il tuo prestito

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso