Maurizio Mannoni: "Annozero funziona. Un'azienda normale lo sosterrebbe"
![]() Maurizio Mannoni per Donna Moderna |
di Francesco Cocco
Maurizio Mannoni è perplesso. Colui che è da vent'anni uno dei volti più familiari al pubblico di Rai3 (prima al telegiornale, poi in trasmissioni come Ultimo minuto e Primo piano), proprio non condivide l'ipotesi sempre più probabile che cambino i direttori del Tg3 e della rete.
"Hanno lavorato bene, un'azienda normale non li manderebbe via", sospira. E poi, senza schermirsi: "Sì, in questa vicenda anche il Partito Democratico dirà la sua. Ma sarebbe pericoloso se la vicenda entrasse nella lotta congressuale". Viceversa, sul congresso è Mannoni a dire la propria: lui per la segreteria del Pd sostiene Dario Franceschini.
Sembra ormai certo che Bianca Berlinguer sostituirà Antonio Di Bella alla direzione del Tg3.
Ah, non ne so niente io! Ne leggo sui giornali, come voi.
In redazione non se ne è discusso?
No, assolutamente. Discuterne sarebbe una buona norma. Ma così non è stato.
Niente, eh?
Quelle dei direttori sono sempre nomine calate dall'alto. In questo caso sarebbe una collega della redazione, una persona che fa parte della storia del Tg3... Ma, ripeto, io non mi occupo di nomine di direttori.
Secondo lei andrebbe confermato Di Bella?
Io penso di sì. Non vedo nessun motivo per sostituire lui e Ruffini (direttore della Terza rete, ndr). E' come un gioco dell'oca in cui ogni tanto bisogna cambiare le pedine. In ogni azienda, se i dirigenti fanno bene non si cambiano. Però, siccome in Rai sono altre le logiche...
C'è chi dà tutta la responsabilità di questi possibili avvicendamenti ad una manovra del centrodestra; e chi invece sostiene che c'entri anche il Partito democratico. Secondo lei?
Senza nasconderci dietro un dito: è chiaro che il Partito democratico dirà la sua sulle nomine al Tg3 e a Rai3. Spero che la dica in maniera saggia, senza che questo rientri nella lotta congressuale. Perché sarebbe uno scadimento pericoloso.
Stasera lei partecipa a un evento pubblico per la lista "Semplicemente democratici" che appoggia Dario Franceschini. Sembrerebbe una scelta di campo.
Io stasera sono alla manifestazione perché mi hanno chiamato (svolgerà infatti il ruolo di conduttore sul palco, ndr). Do un piccolo contributo, lo avrei fatto anche se mi avessero chiamato dalla parte di Pierluigi Bersani. Come cittadino, sostengo Dario Franceschini.
E perché?
Innanzitutto perché mi sembra che abbia operato bene. In questi mesi è stato segretario in un periodo molto difficile. E poi credo che in questo momento lui esprima meglio lo spirito del Pd: plurale, aperto... Troverei giusto che continuasse a fare il segretario
Sul caso Marco Travaglio ad Annozero che sensazione ha, da giornalista Rai?
All'interno della Rai mi sembra assurdo che si tenti di boicottare un programma come quello di Michele Santoro. Si può discutere sui termini e sul perché questo contratto non sia stato firmato. Ma un programma che funziona, che è così radicato fra i telespettatori, un'azienda normale lo sosterrebbe, invece di mettergli i bastoni fra le ruote. Ma questa è ormai la storia di Santoro in Rai, da trent'anni.



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