Stop al decreto Pisanu/ Maroni: "La prossima settimana in Cdm una proposta per liberalizzare il wi-fi"
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni si impegna a modificare il decreto Pisanu per liberalizzare le reti wi-fi in Italia. "E' mio intendimento, ci stiamo lavorando da tempo, portare la prossima settimana in Consiglio dei ministri una proposta che ci consenta di superare il decreto Pisanu che scade il 31 dicembre 2011 liberalizzando il wi-fi ma garantendo le informazioni che consentono alla magistratura e alla polizia di proseguire le indagini", ha annunciato il ministro rispondendo in question time a una interrogazione della Lega nord sulle norme che, in nome della sicurezza, impongono di fatto forti limitazioni all'accesso pubblico a internet senza fili. 
"La norma funziona - spiega Maroni - ma è del 2006, in questi anni c'è stata una evoluzione tecnologica che mi consente di dire che si può trovare una soluzione diversa dalle restrizioni del decreto Pisanu che consentano comunque l'attività investigativa".
Si tratta - sottolinea il ministro - di "un tema di grande attualità, che sta suscitando un dibattito molto interessante, cioè come contemperare le esigenze di sicurezza legate ai controlli previsti dal cosiddetto decreto Pisanu con l'esigenza di liberalizzare il wi-fi, la banda larga, consentendo a tutti gli utenti cittadini libero accesso: l'obiettivo che mi propongo è quello di valutare quale equilibrio raggiungere tra le due esigenze".
La norma "è stata efficace", "è servita per sventare alcune minacce sul versante del contrasto al terrorismo internazionale", ha funzionato anche "nel contrasto alla criminalità organizzata". Non solo: "Le indagini riguardanti la pedofilia on line hanno portato all'individuazione di circa 7mila persone con operazioni a carattere anche internazionale", mentre "nel settore delle frodi on line, clonazione di carte di credito e bancomat, la polizia ha perseguito oltre 15mila persone".



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