Marco Benedetto: "La differenza tra Corriere e Repubblica? E' nelle copie regalate". Il vicepersidente dell'Espresso scoperchia il vaso di Pandora della stampa italiana
Intervista di Paolo Madron apparsa sul Sole 24 ore di domenica 8 marzo 2009
La Cina è vicina. Nel senso che ti si struscia addosso per poi nascondersi tra le pile di libri e giornali accatastate. Cina è la gatta di Marco Benedetto, che si muove da padrona nella sua grande casa romana di Piazza in Piscinula, dove al piano terra l'ex amministratore delegato dell'Espresso (ora ne è vicepresidente) ha impiantato la piccola redazione dell'avventura online che sta per cominciare.
Fa coppia con U-boat, il maschio, che di giorno sovrintende al lavoro dei giornalisti. Insomma, gatto ci cova dietro a Blitz, il sito che non sarà un giornale ma, per dirlo con una brutta parola che tra gli adepti della rete spopola, un aggregatore di notizie. Si prende un po' di quane un po' di là, si rimanda ai vari blog, si condisce il tutto con qualche commento originale per affermare un tono editoriale. Nel tempo che gli resta, Benedetto ha anche cominciato un libro di memorie sul mondo che lo ha visto per tanto tempo protagonista, lo scrive «come se lo spiassi dal buco della serratura» dice, e che Mondadori si è già fatta avanti per pubblicare.
Questa è in assoluto la sua prima intervista, dopo che con puntiglio si era sempre sottratto alla curiosità di coloro,i giornalisti, che quotidianamente erano uno dei referenti del suo lavoro.
Si è buttato su internet perché i giornali sono morti o perché costa troppo farli?
Ma no, non siamo all'apocalisse. I giornali non moriranno e il bisogno d'informazione ci sarà sempre. A non esserci più sono i soldi. O meglio, non ci sono più tutti quelli che servono per fare un giornale di carta.
Neanche un giornale di quattro paginette, stile Foglio o vecchio Riformista?
Ho studiato tanto l'idea di fare un Foglio di sinistra, ma la simulazione del conto economico era inesorabile: ci si perdevano milioni di euro. Internet è croce e delizia: rappresenta una minaccia per l'editoria tradizionale, ma serve la democrazia dell'accesso perché ha drasticamente abbassato i costi.
E Blitz come le è venuto, si è ricordato della vecchia trasmissione di Gianni Minà?
No. Mi sono seduto sul divano e, pensa e ripensa, mi è venuto di associare la velocità del mezzo al lampo...



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