Mamma, lavoratrice e donna? Con la tecnologia si può

DONNE "SOCIAL", LO STUDIO - Secondo lo studio, presentato nell’ambito della settimana della comunicazione, le donne sono le più forti utilizzatrici di tecnologia, le più attive nei social network e nelle attività delle aziende in rete;.L'intervista di Affari a Marco Marozzi (fondatore di TheGoodOnes)
Perché le donne sono più social degli uomini?
"Perché la tecnologia permette di potenziare quel tratto culturale tipicamente femminile di gestione multitasking: la capacità di controllare più situazioni, tenere testa a più compiti, e relazionarsi con più di un interlocutore allo stesso tempo, utilizzando mail, chat, sms, telefono, e aggiornando lo status su qualsiasi social network. Perché, come mamme, usano i social network per conoscere meglio i propri figli e la loro realtà; comunicare con loro su Skype, Messenger, Facebook vuol dire essere più partecipi della loro vita, anche da un punto di vista più educativo. Ma soprattutto, perché i social media rappresentano una moderna identità. Un’identità tecnologica, decisionale, relazionale, partecipativa. Una nuova identità che le donne fanno propria per cambiare, tutte assieme, i costumi nella sfida per l'uguaglianza tra donna e l’uomo".
Come le donne influenzeranno il mercato nei prossimi anni?
"Le donne sono già le più forti utilizzatrici di tecnologia, le più attive nei social network e alle attività delle aziende in rete; sono credibili e autorevoli influenzatrici di prodotti e servizi nelle loro cerchie amicali.
I benefici funzionali della tecnologia uniti a quelli emotivi fa si che le donne non solo continuino ad essere attivamente coinvolte nei social media ma conducano i futuri sviluppi dell’economia digitale e non".
Contano di più milioni di utenti o piccole comunità di influenzatrici?
"In rete e nei social network le donne cercano relazioni concrete, mirate (cosa fai per me?) e durature con aziende, prodotti, fornitori…L’acquisto di prodotti e servizi online è strettamente legato alla qualità di informazioni disponibili e le donne cercano consigli e informazioni non tanto nei siti aziendali e nelle pubblicità ma nelle community, dove trovano vere opinioni e recensioni delle loro pari Fiducia e trasparenza sono valori imprescindibili della relazione e per la decisione finale di acquisto".
Come è possibile costruire una relazione proficua e duratura con le donne, vere protagoniste della Rete?
“È evidente che, conoscere le loro motivazioni, oltre gli stereotipi al femminile, con la comprensione che i social media sono un’estensione dei vari aspetti delle loro identità, è il punto di partenza per quei brand che desiderano entrare in contatto e coinvolgere questa preziosa community. E le donne più in generale”
L’appuntamento è giovedì 6 ottobre alle ore 18 al Blend Tower, piazza 4 Novembre, 7, Milano. Il dibattito, moderato da Federico Pedrocchi, giornalista di Radio24, vedrà coinvolti oltre a Marco Marozzi anche Jessica Alessi, fondatrice Secretary.it, Emilio Vignapiano, head social marketing Mondadori, Marco Muraglia, ceo di Starcom Italia, Alessandra Niada, head mkt&comm Best Western Italia, Patrizia Martello, partner MemethicLab, Cosimo Palmisano, ceo Ecce Customer e Roberto Venturini, digital planner.
Maria Teresa Melodia


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