Copyleft vs copyright/ A Vicenza il Festival delle libertà digitali. Per ripensare il diritto d'autore nell'era di internet
Obbiettivo promuovere la libera condivisione digitale. E discutere sulla migliore forma di regolamentazione nell’era dei nuovi media. Per farlo è stata organizzata per la prima volta una manifestazione con tanto di premio. Non a caso l’hanno pensata a Vicenza, città storicamente attenta al volontariato e al sociale.
E nella rassegna il dibattito sarà proprio incentrato sull’applicazione del tema sociale, ovvero dei diritti/doveri e della libertà, alle nuove tecnologie, che si stanno sempre più diffondendo nella nostra società. Da oggi a domenica si svolgerà il Festival delle libertà digitali. La rassegna è realizzata dall’associazione no profit Wikimedia Italia e dal LUGVi, Linux User Group di Vicenza, un gruppo di utenti di software liberi per computer.
“L’idea è nata dal tema della condivisione della cultura libera e del software libero – dice Luca Menini del LUGVi e tra gli organizzatori della rassegna. – Vogliamo porre l’attenzione sul tema che è alla base della cultura libera, cioè il diritto d’autore: adesso questo diritto è sbilanciato su cosa non si può fare mentre se pensiamo per esempio ai blog il confine tra chi produce e chi fruisce delle nuove tecnologie è sempre meno marcato. Cerchiamo di riflettere sul copyright per capire se sia ancora adeguato ai nuovi media”.
L’alternativa al copyright può non essere la pirateria, esiste anche un insieme di licenze chiamato copyleft: “Al suo interno ci sono per esempio i creative commons che sono delle forme di licenza che riconoscono alcuni diritti – spiega Menini – come quello della sola paternità dell’opera oppure quello di usufruire e condividere i contenuti con l’obbligo di metterli nuovamente in comune se rielaborati. Oggi esiste la legge sul diritto d’autore ma è bene riflettere sul tema di quali diritti riconoscere e capire se altre forme di regolamentazione possono essere possibili”.
Il festival sarà anche l’occasione per assegnare il premio Wikimedia Italia 2009. Saranno premiati, nei vari progetti a contenuto aperto di Wikimedia Italia (testi, notizie, immagini, musica..), i contributi più significativi inseriti dagli utenti. Un premio “simbolico” ma con l’obbiettivo di “far conoscere queste nuove modalità per rendere disponibili a tutti le opere e i contenuti”, sottolinea Menini. La premiazione avverrà sabato durante la giornata di condivisione dei saperi tra pari sulla creazione di contenuti e la correzione degli errori. Il programma completo del festival è consultabile sul sito internet.
Stefania La Malfa



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