Libero.it/ Rivoluzione per il portale Wind. Il responsabile Antonio Converti: "Contenuti e servizi sia sul fisso sia sul mobile"
di Stefano Fossati
Più che un restyling è una rivoluzione quella che, dal 3 novembre, ha accolto i navigatori di Libero.it, il portale web di Wind che rilancia la sfida per la leadership assoluta del web in Italia con una nuova interfaccia, nuovi servizi e un'inedita versione mobile, accessibile dal telefonino (con qualunque operatore) all'indirizzo m.libero.it.
"L'impostazione è quella di lavorare d'ora in avanti in un'ottica fisso-mobile, erogando cioè contenuti e servizi disponibili sia da personal computer che da telefonini", spiega ad Affaritaliani Antonio Converti, direttore Business Unit Portal and VAS di Wind; "Per raggiungere questo obiettivo erano necessari dei cambiamenti tanto strutturali-architetturali quanto di interfaccia: ovviamente un'applicazione fruibile da telefonino deve essere semplice sul piano funzionale, si deve capire già dal nome cosa fa e deve essere 'leggera', mentre a livello di interfaccia si sta convergendo in maniera sempre più generalizzata verso strutture a icone, che consentono di avere la medesima identity sul computer e sul cellulare. Ciò ha significato smontare la vecchia architettura di Libero.it, basata su macrocontenitori, e trasformarla in una sorta di catalogo di applicazioni più semplici".
A proposito di applicazioni, prevedete di aggiungerne altre in futuro? 
Antonio Converti
"Fra le novità c'è anche la possibilità di ospitare su Libero.it applicazioni sviluppate non solo da noi, ma anche da terzi: aziende partner ma anche singoli utenti in Rete, ai quali offriremo semplici strumenti per aggiungere applicazioni al portale".
Tra le principali novità per gli utenti spicca la piattaforma di microblogging Post.it: volete fare concorrenza a Twitter?
"Rispetto ad altre piattaforme, Post.it consente di creare e gestire un blog semplicemente usando l'email ma anche gli sms e mms, da qualunque operatore. Faccio un esempio: inviando un'email a start@post.it e, in copia conoscenza, a tre amici, automaticamente viene creato un blog - di cui ti viene comunicato l'indirizzo - il cui primo post è costituito dal contenuto dell'email, mentre i tre amici ricevono un messaggio che comunica loro la possibilità di intervenire sullo stesso blog. Ovviamente si possono uploadare anche immagini e video".
Libero.it è anche la piattaforma email più utilizzata in Italia: ci sono novità su questo fronte?
"Assolutamente sì. L'applicazione email è completamente nuova sia sul web che sul mobile. L'interfaccia web è decisamente più veloce e usabile che in precedenza ed è stata 'ripulita' dalla pubblicità".
E poi c'è Libero Local, le "pagine gialle" di Libero.it...
"Sì, anche se definirlo così è riduttivo: la novità, rispetto a un classico motore di ricerca di esercizi commerciali, è che il servizio è basato sul social reviewing, ovvero sui commenti lasciati dagli utenti sui servizi commerciali con cui hanno avuto a che fare. Attualmente possono essere caricati dagli utenti di Libero.it, ma prossimamente, grazie alla tecnologia del nostro motore di ricerca, andremo a 'raccogliere' sul web italiano i commenti lasciati sugli altri siti di questo tipo".
Queste le novità per gli utenti. E per gli advertiser?
"Sul fronte pubblicitario stiamo lavorando per diminuire l'affollamento, semplificando gli spazi pubblicitari e puntando piuttosto sulla qualità. Il che significa intervenire su formati e posizionamenti, ma anche sulla capacità di profilazione offerta all'investitore. In questa direzione va un portafoglio di prodotti pubblicitari nuovi che lanceremo sul mercato fra un paio di settimane e basati sulle tecniche di behavioural targeting".
Ovvero?
"Si tratta dell'osservazione del comportamento di navigazione degli utenti, utilizzando queste informazioni - ovviamente in forma anonima - per targetizzare la pubblicità e di conseguenza aumentare il click-through. Questo, tra l'altro, fa sì che l'utente percepisca la pubblicità stessa in maniera meno invasiva: negli Usa e nel Regno Unito, dove il mercato è più avanti che da noi, studi di mercato hanno evidenziato che, utilizzando tecniche di behavioural targeting, il navigatore vive il banner pubblicitario quasi come se fosse un servizio, un'informazione".
Qual è il guadagno che si ottiene in termini di click-through? 
La nuova home page di Libero.it
"Si pensi solo che la pubblicità testuale contenuta nei risultati delle ricerche di Google, che rappresenta la forma massima di behavioural targeting, raggiunge click-through del 30-35 per cento, contro lo 'zero virgola qualcosa' delle campagne display tradizionali. Applicando a queste ultime le tecniche di behavioural targeting mediamente si aumenta il click-through di almeno tre volte".
Quali risultati vi attendete dal nuovo Libero.it?
"In generale, contiamo di tornare ad accelerare sull'innovazione tecnologica, annunciando novità con cicli più o meno trimestrali, e mi aspetto che questo si traduca in una sostanziale crescita dei ricavi pubblicitari. E poi, considerando la crescita impressionante della navigazione internet in mobilità, ci attendiamo molto dalla versione mobile anche perché, come dicevo, è accessibile da qualsiasi operatore e non è limitata ai soli clienti Wind. E dai primi risultati, osserviamo che sul mobile c'è una piccola rivincita dei contenuti rispetto ai servizi: le news, ad esempio, funzionano più che sul fisso, mentre hanno meno successo gli user generated content, anche se la leadership assoluta resta alle applicazioni search e mail. La categoria di contenuti più cliccata in assoluto sul mobile, tuttavia, è quella dei giochi, e funziona molto bene anche il social networking. Non a caso, è impressionante quanto siano preponderanti gli utenti dotati di smartphone rispetto a quelli che navigano Libero.it mobile con un semplice telefonino. In prospettiva contiamo di lanciare sul mobile anche applicazioni a pagamento per generare nuove fonti di ricavo".
A proposito di pubblicità, come va la raccolta?
"Decisamente bene: a ottobre e novembre i risultati sono stati superiori alle aspettative, spero che la tendenza continui nei prossimi mesi. Anche perché abbiamo registrato un ottimo feedback da quei clienti selezionati ai quali abbiamo mostrato in anteprima il nuovo portale nelle scorse settimane. Come Sky, che è nostro partner pubblicitario in questa fase di lancio".



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