Il lavoro si trova sul web/ Cresce il numero di italiani che trovano occupazione consultando annunci online o frequentando i social network. Boom per LinkedIn

Mercoledì, 29 giugno 2011 - 16:26:00

I social network? Non solo "cazzeggio", ma anche una nuova opportunità per trovare lavoro. È quanto risulta dal sondaggio Kelly Global Workforce Index di Kelly Services, da cui emerge che il 18% degli intervistati in Italia ha trovato lavoro in rete (il 17% consultando annunci on line e l’1% attraverso i social network).
LinkedIn (1,7 milioni di iscritti in Italia) è il social network più utilizzato per la ricerca del posto di lavoro secondo la maggioranza degli intervistati di età compresa tra i 30 ed i 47 anni. Al secondo posto Facebook.

La regione in cui si registra una maggiore ricerca di opportunità di lavoro on-line è la Lombardia, dove il 35% degli intervistati utilizza i social network per cercare un impiego. In ultima posizione, secondo i dati raccolti, si colloca la Puglia con il 27%.

L'indagine, condotta dall’ottobre 2010 al gennaio 2011 su 97mila persone in 30 paesi, di cui oltre 5.500 in Italia, evidenzia quindi come l’utilizzo dei social network stia condizionando e modificando le modalità con le quali gli italiani cercano lavoro.
La candidatura spontanea rimane ancora il metodo più usato per trovare lavoro (secondo il 29%), a cui segue a stretto giro il “passaparola” (25%), ma si evidenzia che un lavoratore su tre (33%) utilizza i social network per cercare nuove opportunità.
Secondo il 29% delle persone di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, per migliorare la propria posizione lavorativa è essenziale essere presenti attivamente sui principali social network con un profilo ben definito. La pensano allo stesso modo il 24% degli intervistati tra i 30 ed i 47 anni ed il 22% dei baby boomers (tra i 48 e i 65 anni).

Anche se sempre più aziende attuano politiche volte a regolare l’utilizzo dei social network durante l’orario lavorativo, come attesta il 27% degli intervistati, si riscontra che i settori in cui dipendenti sono più attivi nelle conversazioni on-line sono IT, Hospitality e Travel/Leisure.
Dall’indagine emerge, tuttavia, che il 28% degli intervistati si dichiara preoccupato per le possibili ripercussioni negative che le informazioni personali contenute sul proprio profilo potrebbero avere sulla carriera professionale, per cui è necessario prestare la massima attenzione a ciò che si pubblica.

"Appare evidente che i social network stanno modificando il modo in cui si cercano lavoro e informazioni su nuove opportunità di crescita professionale. Permettono, infatti, la selezione non solo del tipo di attività che si intende scegliere, descrivendone le caratteristiche peculiari, ma anche l’azienda con la quale si desidera collaborare”, commenta Stefano Giorgetti, VP & General Manager di Kelly Services Italia. “È, tuttavia, necessario prestare la massima attenzione ai contenuti che si intende pubblicare sui propri profili, in quanto possono essere visitati anche dall’occhio esperto di potenziali datori di lavoro. In ogni caso, considerata l’evoluzione che questi strumenti di comunicazione hanno avuto negli ultimi anni, i social network sono destinati a divenire rapidamente un valido strumento per trovare lavoro e crescere professionalmente in tempi brevi".

I NUMERI DELLA RICERCA:
- LinkedIn (1,7 milioni di iscritti in Italia) è il social network più utilizzato per la ricerca del posto di lavoro secondo il 64 % degli intervistati della Generazione X (età 30-47), il 57 % dei baby boomers (età 48-65) e  il 54% della Generazione Y (18-29 anni).  Al secondo posto Facebook secondo il 14% della Generazione X, il 27% della Generazione Y e il 12% dei baby boomers.
- Per crescere lavorativamente, secondo il 29% degli intervistati della Generazione Y, è essenziale essere presenti attivamente all’interno dei principali social network. La pensano allo stesso modo il 24% degli intervistati della Generazione X ed il 22% dei baby boomers.
Il 28 % degli intervistati si dichiara preoccupata dal fatto che i contenuti delle proprie pagine sui social network potrebbero avere ripercussioni negative sulla propria carriera lavorativa.
- Il 27 % degli intervistati ha dichiarato che nell’azienda in cui lavora esistono politiche che regolamentano l’utilizzo dei social network.
- I settori in cui i dipendenti sono più attivi nelle conversazioni on-line sono IT, Hospitality e Travel/Leisure.
- La regione in cui si registra una maggiore ricerca di posti di lavoro on-line è la Lombardia, in cui il 35% degli intervistati utilizza i social network per cercare un impiego. A seguire si colloca la Sicilia (34%), poi Veneto, Campania, Lazio, Piemonte (32%), Emilia Romagna (30%), Toscana (29%), Liguria (28%) e Puglia (27%).

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