Arte 2.0: la tecnologia entra nel museo
Le vie della tecnologia sono infinite e digitale e reale si intersecano grazie al connubio tra arte e new media. Non solo una convergenza possibile, ma anche un territorio che mescola i confini delle due discipline. Computer, iPhone e iPad diventano supporto di opere artistiche, ma anche oggetto di manipolazioni, installazioni e riflessioni di artisti sperimentatori. E se la prima mostra-installazione di arte fatta con l'iPad è avvenuta alla Tate Britain di Londra nel giugno 2010, negli ultimi anni si sono moltiplicate le esibizioni dedicate alle sfaccettature tecnologiche della nostra società. Non solo videoarte, ma anche videogame, pixel, sculture in 3D. Piccoli tasselli che fanno parte del nostro immaginario digitale che i creativi reinterpretano con inventiva ed ironia. Un modo per mettere in discussione la tecnologia che contagia la nostra quotidianità digitalizzata. Tra i primi ad inaugurare l'iPad Art c'è David Kassan, che ha iniziato ad usare il tablet come tavolozza per dipingere, ma non è il solo.
ECCO UNA SELEZIONE DELLE MOSTRE TECH DA NON PERDERE
![]() |
Cory Arcangel: Pro Tools - Whitney Museum - Ny York - fino all'11 Settembre 2011
![]() |
Con Brushes, l'applicazione low cost per iPhone e iPad, ci si può sbizzarrire. Condizione imprescindibile: il talento artistico. Proprio come nel caso dell'artista inglese David Hockney, che dal 2008 ad oggi ha creato oltre 400 dipinti. Il primo step è avvenuto sull'iPhone e poi la passione ha contagiato l'iPad, dove l'estro di Hockney si è traferito.Ora il risultato di questo connubbio tra arte e tecnologia è in mostra al Louisiana Museum di Copenhagen, dove i lavori sono esposti su 20 iPod tutti da sfogliare: ritratti, autoritratti, piante, fiori e paesaggi, che Hockney ha “dipinto” con le proprie dita, e più tardi con apposito pennino. I visitatori possono vedere anche i vari passaggi per realizzare l’opera e i nuovi lavori creati ad hoc dall’artista e inviati via mail al museo. Chissà che qualcuni non prenda ispirazioni dai "tutorial" di Hockney.
|
|
David Byrne ha realizzato una serie di finte schermate di app per iPhone, che in realtà non esistono. E' una delle opere esposte in "Social Media", di prossima apertura nella Grande Mela, mostra che indagherà su come gli artisti contemporanei stanno esplorando le piattaforme di comunicazione e i social network. Un modo per analizzare come i social stiano trasformano l'espressione umana, le interazioni e la percezione delle relazioni. Tra gli artisti esposti: Christopher Baker, David Byrne, Jonathan Harris, Robert Heinecken, Miranda July, e Penelope Umbrico
di Maria Teresa Melodia



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















