La guerra dei tablet
Il lancio sul mercato del Kindle Fire a soli 199 dollari é scoppiato come una bomba tra i produttori asiatici di tablet, presi in una lotta serrata per spodestare la Apple dalla sua posizione di supremazia.
Il costo iper-competitivo, piu’ che dimezzato rispetto ai 499 dollari dell’iPad 2 piu’ ‘economico’, ha un potenziale dirompente sul mercato, come hanno sottolineato gli analisti, prevedendo le difficolta’ degli altri venditori di tablet ad “allinearsi con i prezzi” della concorrenza. L'ultima creatura della Amazon - nonostante si presenti sprovvista di una serie di elementi, dalla macchina fotografica alla connessione wireless 3G - ha messo in fibrillazione in particolare la Samsung, finora considerata la piu’ diretta concorrente dell’azienda di Steve Jobs, che cosi’ rischia di perdere la seconda posizione sul mercato.
Il verdetto del giudice della corte federale di Sydney e’ atteso per la prossima settimana: in gioco c’e’ la messa al bando in Australia del tablet sudcoreano, che nei piani dell’azienda sarebbe dovuto uscire sul mercato gia’ questo venerdi’. Non e’ tuttavia l’unica bega legale per le due aziende, che da tempo si combattono nei tribunali americani a colpi di denuncie reciproche su presunte violazioni dei diritti di proprieta’ intellettuale. Una causa e’ in corso anche in Corea del Sud, mentre in Germania l’azienda di Steve Jobs ha segnato all’inizio del mese un punto a suo favore, ottenendo il divieto di vendita del Galaxy Tab 10.1 nel Paese europeo dopo che un giudice ha riconosciuto il plagio. Intanto, mentre da Shanghai arriva la notizia di un’operazione di polizia contro il crimine organizzato che ha portato all’arresto di cinque persone accusate di produrre e vendere iPod contraffatti, il sito americano Cnet.com ha lanciato l’allarme riferendo l’intenzione dell’azienda di Cupertino di mandare in pensione entro la fine dell’anno i primi modelli di iPod, a cominciare dal Classic, lanciato da Steve Jobs esattamente dieci anni fa.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































