Editoria/ Paolo Nusiner, d.g. di Avvenire, ad Affari: "Il caso Boffo? Ha aumentato le vendite"

Lunedì, 22 febbraio 2010 - 12:45:00

di Nicole Cavazzuti

Paolo Nusiner
Paolo Nusiner
È un’eccezione felice nel panorama editoriale italiano: parliamo di Avvenire, l’unico quotidiano nazionale che dal 2002 è in continua crescita in termini sia di diffusione sia di raccolta pubblicitaria. “Nel 2009 il dato di vendita medio è stato di 106.823 copie, pari alla 0,8% in più rispetto al 2008”, chiosa ad Affaritaliani.it Paolo Nusiner, direttore generale di Avvenire. Che poi spiega il successo della testata, parla delle prossime novità editoriali e analizza il futuro dell’informazione sul web.

Qual è il segreto del successo della crescita di Avvenire?
“La nostra strategia di marketing: dopo essere stati seguiti per anni da grosse concessionarie di pubblicità, nel 2008 abbiamo deciso di impegnarci in modo più diretto nella raccolta pubblicitaria e abbiamo firmato un accordo con  Publicinque, già nostro partner da moltissimi anni, assegnandogli la responsabilità per tutti i mezzi. Dopo un anno di rodaggio, i risultati eclatanti del 2009 ci dimostrano che la strategia ha dato risultati positivi. E nel corso del 2010 implementeremo le relazioni con i centri media, pianificando su testate di marketing e comunicazione e mantenendo una presenza capillare nelle edicole in tutto il Paese”.

Quali sono gli obiettivi per il 2010 in termini di diffusione e di raccolta pubblicitaria?
“Ci prefiggiamo una crescita dell’1% nella diffusione e del 6% nella raccolta pubblicitaria. Crediamo molto nei ritorni derivati dai nuovi speciali allegati al quotidiano, approfondimenti tematici senza periodicità fissa che ci permettono di offrire approfondimenti cari ai nostri lettori e spazi pubblicitari specifici relativi alle tematiche trattate ai nostri investitori”.

Il caso Boffo ha inciso sull’andamento delle vendite di Avvenire a settembre?
“Sì, come spesso accade quando ci sono dei fatti così eclatanti le copie in edicola aumentano. Non solo: abbiamo registrato anche un fortissimo incremento degli accessi sul sito”.

A proposito di internet, in che modo rendete complementari la testata cartacea e il sito?
“Come tutti gli editori stiamo ancora cercando le soluzioni migliori per riuscire a integrare i mezzi. La parola chiave è crossmedialità, ovvero integrazione tra il mezzo cartaceo, che rimane la nostra priorità, e i nuovi sistemi di comunicazione e in particolare internet. Questo avviene per esempio lanciando sul web gli approfondimenti svolti sul cartaceo. In ogni caso l’approfondimento si sposa bene con la necessità di immediatezza dell’informazione che offrono internet e le nuove tecnologie”.

Infine, uno sguardo ai contenuti sul web: in futuro saranno free o pay?
“In questo momento non c’è ancora un modello di business definito per il pagamento dell’informazione sul web. Internet oggi è caratterizzato dalla fruizione gratuita: non c’è nulla da fare. In futuro non si sa. Noi teniamo gli occhi aperti”.

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