Kultur Convivio, il simposio dell'Innovazione. A Milano si incontrano gli imprenditori dell'online
Appuntamento con il Summit internazionale su Venture Capital e Digital Media

di Maria Teresa Melodia
In un’economia in crisi, quello delle start-up web appare un fenomeno in controtendenza: giovani di talento e idee originali che trovano la fiducia di investitori privati e pubblici, che ne sostengono l’avvio e lo sviluppo.
Ai venture capitalist che finanziano le innovative idee di business è dedicato Kultur Convivio, l’incontro organizzato da Grafo Ventures a Milano, al Teatro Liberty 'Il Treno', il 24 novembre. Dopo la prima edizione dello scorso giugno,
quest' anno il focus è incentrato sul web e sui media digitali.
Ad Affaritaliani.it, media partner dell'evento, Giandomenico Sica, Managing Director di Grafo Ventures Srl e organizzatore del convegno spiega: "Dagli scenari dell'editoria digitale protagonisti della prima edizione passiamo a mire più ambiziose. Questa nuova edizione varca infatti i confini nazionali, aprendosi anche a venture capitalist provenienti da Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Irlanda, Ungheria e Israele. Per l’Italia, sono presenti tutti i principali venture capitalist più attivi sul fronte web, ovvero 360 Capital Partners, Connect Ventures, Digital Magics, DPixel, Earlybird, Innogest, Jupiter Ventures e Quantica, in rappresentanza di fondi di investimento pubblici e privati".
L'intervista di Affari
Come sono stati selezionati i venture capitalist che parteciperanno a Kultur Convivio? C'è stato un criterio particolare o sono talmente pochi...?
"Sono talmente pochi che è facile selezionarli. Abbiamo chiamato a raccolta tutta l'area euro-mediterranea e infatti c'è una buona rappresentanza di tutte le teste dei fondi di investimento che puntano e spendono in ambito digitale. Su trenta speaker 24 sono stranieri: vengono da Germania, Francia, Israele, Spagna, Europa dell'Est e sono i managing partner e amministratori dei fondi che operano in ambito web".
L'Italia come è rappresentata?
"A livello di speaker l'Italia è il secondo paese rappresentato. Al primo posto ci sono i tedeschi, poi i francesi e gli italiani a pari merito, poi gli israeliani, spagnoli ed est europei".
Qual è l'obiettivo dell'evento?
"Gli operatori italiani non sanno molto di quello che accade nel campo degli investimenti all'estero, per esempio in Francia e in Germania e viceversa. L'idea è appunto quella di creare una piattaforma in cui queste persone si incontrano e si confrontano sui rispettivi mercati e discutono di possibilità di collaborazione".
Quali sono i maggiori trend nel settore dei digital media?
"Le iniziative che stanno avendo maggiore successo sono quelle che attirano utenti/lettori nel momento in cui questi stanno per effettuare un acquisto. Penso a business come Groupon o a prodotti di editoria commerciale come i comparatori di prezzo. Insomma, un mix tra e-commerce, editoria e social network. Tutti quei prodotti che fanno informazione, confrontando prodotti o recensioni, hanno un buon riscontro economico".
Tra gli investitori che parteciperanno ce n'é uno da tener d'occhio?
"Uno su tutti no, ma la scena tedesca è sorprendentemente vivace, con dei fondi di investimento smart che investono su progetti d'avanguardia".
Da questa concentrazione di intelligenze digitali cosa vi aspettate?
"Che si sviluppino delle operazioni di investimento, che si rafforzino le collaborazioni tra investitori di stati diversi e quindi che questo evento dia un'accelerata a cooperazioni tra fondi che operano in realtà eterogenee".
Dai media digitali e dall'investimento nel web può arrivare anche una spinta all'economia. Qual è lo scenario italiano?
"L'Italia è molto poco matura come mercato del venture capital: ci sono pochi investitori in ambito web, poco capitale di rischio, pochi imprenditori che cercano questo tipo di capitale. Se invece guardiamo all'aspetto puramente imprenditoriale, cioè a quante imprese nascono in quest' ambito e a quante si stanno sviluppando, c'è un fortissimo movimento, soprattutto negli ultimi tre anni. Un movimento che potrebbe certamente dare una spinta all'economia. Anche se da parte delle aziende c'è ancora una scarsa consapevolezza del tema e del valore che può avere l'essere inseriti in tali contesti relazionali".
Una curiosità...in generale gli startupper sono più uomini o donne?
"Sono più uomini, per ora, ma la rappresentanza femminile sta crescendo. Diciamo che questo ambito nasce come ambito per nerd, ma man mano che si sta sdoganando cambiano le proporzioni. L'età
invece spazia dai ventenni fino ai quarantenni. L'età media è sui 35".
DOVE, QUANDO, COME
Kultur Convivio: venture capitalist europei a confronto
Milano, 24 novembre 2011
Osteria del Treno
Via San Gregorio, 46
www.kulturconvivio.com
La formula è estremamente informale: più tavoli di discussione, con interventi di gruppi di venture capitalist e interazione continua con il pubblico, costituito da imprenditori, rappresentanti di fondi e start-up. Gli incontri si susseguiranno fino alle 16.00, quando si svolgerà l’unica sessione plenaria della giornata, con un intervento di Jason Whitmire, managing partner di Earlybird Germania dal titolo“European Venture Capital 2010-2020: the decade of billion exits”


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