Kodak verso la bancarotta/ Il colosso della fotografia cerca di vendere i propri brevetti e chiede un prestito da 1 miliardo per uscire dal Chapter 11
Sembra essere giunto il momento di scrivere l'ultimo capitolo della lunga storia di Kodak, icona della fotografia mondiale. La società Eastman Kodak, riferisce il Wall Street Journal, ha avviato le trattative per ottenere un prestito debtor-in possession da 1 miliardo di dollari per uscire dal regime di Chapter 11. Una richiesta per la bancarotta potrebbe arrivare nelle prossime settimane, fra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.
Sotto Chapter 11 Kodak potrebbe organizzare un'asta, sotto la supervisione della corte per la bancarotta, per la vendita dei suoi 1.100 brevetti, ma la società starebbe cercando di evitare di depositare i libri in tribunale e per tentare di cedere i brevetti senza alcun aiuto.
Fondata 131 anni fa, Kodak conta oggi 19mila dipendenti. Le difficoltà sono iniziate soprattutto a causa della mancata capacità di riorganizzare il business nell'era della fotografia digitale, nell'ultimo decennio. Lo scorso autunno la società aveva assunto alcuni consulenti per ristrutturare la propria attività e aveva terminato una linea di credito da 160 milioni di dollari, alimentando i timori sulla sua sopravvivenza. Da mesi Kodak cerca di risanare i propri conti con la vendita dei brevetti, trovandosi tuttavia a fronteggiare i timori dei potenziali acquirenti sull'eventuale richiesta di bancarotta da parte della società.
Già a novembre il gruppo aveva lanciato un "warning" sullo stato precario dei propri conti, avvertendo che se non fosse riuscita a vendere i propri brevetti o a raccogliere nuovi capitali avrebbe esaurito la liquidità a sua disposizione. Allarme ribadito in questi giorni: Kodak sarà tolta dai listini se non riuscirà a rafforzare la propria posizione finanziaria nei prossimi sei mesi.
E così Kodak crolla a Wall Street, dove il titolo della società ha chiuso per 30 sedute consecutive sotto quota 1 dollaro.


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