IPad/ La diffusione dei tablet rivoluzionerà l'editoria e la tv, ma occhio al rischio di subire lo stesso destino delle case discografiche. Il rapporto Busacca & Associati
L'iPad? Lo vorrà innanzi tutto chi non ama il "classico" computer o comunque non ha grande familiarità con i pc, ma anche chi viaggia molto, così come studenti, professionisti e - sorpresa - bambini in età pre-scolare, grazie all'interfaccia multitouch che simula perfettamente il modo più intuitivo di comunicare che i più piccoli hanno con la realtà. E' quanto sottolinea la società di consulenza di direzione ed organizzazione aziendale Busacca & Associati, nell'introduzione di un progetto di ricerca multisponsor messo a punto per valutare con precisione prospettive, opportunità e minacce nel mercato italiano per l'iPad e i tablet in generale ed i servizi tramite questi veicolabili.
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"L'editoria quotidiana e periodica, ma anche quella che fa riferimento a libri e manuali - si legge nel rapporto - rappresenta, verosimilmente, il settore che già oggi si trova più di altri a dover fare i conti, quanto meno prospettici, con la nuova tablet-era. L'editoria guarda al tablet e ai bookstore collegati con un misto di speranza e timore. Ma il rischio di subire lo stesso destino occorso alle case discografiche, con la nascita e lo sviluppo del protocollo di compressione mp3, è realmente dietro l'angolo".
Clicca qui per scaricare il rapporto di Busacca & Associati su iPad e tablet, con il piano di lavoro della ricerca (formato pdf)



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