Internet/ Condè Nast realizza a Londra il sito di Wired.it: l'arretratezza di centri media e agenzie costringe le nuove iniziative a espatriare
Condè Nast lancia in pompa magna in Italia Wired, rivista cult di digital lifestyle che, come per l'edizione Usa, sfrutta la sinergia fra magazine cartaceo e sito web. Peccato che, mentre il primo viene realizzato nella redazione milanese di Foro Bonaparte, il secondo viene confezionato a Londra, nella sede di CondèNet International, da una redazione "multilingue" che si occuperà anche dell'edizione inglese di Wired.
Gli investimenti per internet, anche da parte di un grande gruppo editoriale come Condè Nast, sono in Italia marginali rispetto alla carta stampata. Un ulteriore segnale: in un mondo che, dagli Usa alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania, si sposta sempre di più sul medium elettronico (che in molti casi ha superato quello cartaceo in termini di risorse investite e budget pubbliciari), da noi centri media, agenzie e associazioni di settore - con poche, timide, eccezioni, restano ancorate alla tradizione secolare di comparti tradizionali.
La logica conseguenza è che le nuove iniziative, quelle che assicurerebbero all'Italia di restare all'avanguardia nel sempre più competitivo mondo dell'editoria, nel nostro Paese restano ai margini. O sono addirittura costrette a espatriare: così, se al di là della manica CondèNet può assicurarsi una fetta della ricca torta degli investimenti sull'online, da noi la marginalità del settore obbliga il gruppo a ridurre al minimo gli investimenti. Dirottandoli a Londra...



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