Internet/ Su Facebook è boom di Scrabulous, lo Scarabeo pirata... La Hasbro va dal giudice. Ma nella web community i fan della versione pirata non ci stanno...

Giovedì, 31 luglio 2008 - 17:30:00

Cattive notizie per i giocatori di Scrabulous, “fratello” del nostro Scarabeo: la Hasbro, detentrice dei diritti, ha citato in giudizio due fratelli di Calcutta che hanno lanciato su Facebook una versione non ufficiale del gioco. Hanno violato la proprietà intellettuale, sostiene la multinazionale del giocattolo. Rajat e Jayant Agarwalla, 27 e 22 anni, avevano riscosso enorme successo con la loro applicazione sul social network. Ma non avevano fatto i conti col fatto che  la stessa azienda di Rhode Island aveva introdotto, sempre su Facebbok, il suo Scrabble. E adesso avanza diritti dal momento che si tratta di un marchio registrato di sua proprietà negli Stati Uniti e nel Canada (mentre la licenza nel resto del mondo è gestita dalla Mattel). Il gioco, che consiste nel disporre, su una plancia formata da 225 caselle, le lettere estratte a sorte per comporre una parola di senso compiuto, era stato inventato negli anni trenta del Novecento da Alfred Butts, architetto statunitense.

Abbiamo l’obbligo di agire contro tale trasgressione della nostra proprietà intellettuale”, dice Barry Nagler, avvocato della compagnia che ha intentato una causa contro gli Agarwalla, e invitato Facebook, che rischia tralaltro un’azione legale separata, a rimuovere il software “tarocco”. A questo proposito il sito fa sapere che “nell’ultimo anno ha cercato di usare il suo ruolo di piattaforma neutrale per aiutare le parti a raggiungere un accordo”.  Non è infatti certo la prima volta che l’azienda statunitense minaccia un’azione legale: già lo scorso gennaio insieme alla Mattel si era esposto per proteggere i suoi interessi.

Allora si erano costituiti su Facebook vari gruppi “Save Scrabulous” che avevano coinvolto nella protesta più di cinquanta mila fan. Anche stavolta sono scesi in campo i cybergiocatori. Alcuni hanno invitato a boicottare il gioco ufficiale, mentre altri, per difendere i due indiani, si sono cimentati in varie partite: lo scorso fine settimana erano più di cinquecentomila in tutto il mondo contro i circa venti mila della versione “autorizzata”. Sembrerebbe una battaglia non ad armi pari questa combattuta da un lato dai due “David” sviluppatori di software poco più che ventenni e dall’altro da un Golia colosso ultramilionario. Vedremo chi la spunterà….. E nel frattempo gli interessati,  i due fratelli, invitano i loro fan a rimanere leali al loro Scrabulous.

Claudia Nuzzarello

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