Internet/ Google compie dieci anni
Di Elvira Pollina
Chi l’avrebbe mai detto dieci anni fa che il candidato favorito alla presidenza degli Stati Uniti avrebbe detto d’ispirarsi a Larry Page e Sergey Brin, i due creatori di Google? Barack Obama, in visita a Mountain View, ha usato il loro esempio per ribattere alle accuse d’inesperienza che da più parti gli sono piovute addosso durante la lunghissima corsa elettorale. Sergey Brin e Larry Page nel 1998 erano due pivelli che ancora frequentavano le lezioni all’Università di Stanford in California. Ora, invece, sono alla guida di una società che l’anno scorso ha fatturato quasi 17 miliardi di dollari, con un profitto di oltre 4 miliardi. Quella homepage bianca, quel logo colorato, e quella stringa in cui inserire i termini da cercare sul web sono entrati nella quotidianità di milioni di persone. Tanto che Google per molti è sinonimo di Internet e può essere tranquillamente citato come fonte d’ispirazione dal probabile prossimo inquilino della Casa Bianca.
![]() I loghi di Google GUARDA LA GALLERY |
DUE RAGAZZI E UN GARAGE IN PERIFERIA - Di certo tutto questo non se lo immaginava Susan Wojcik, la donna che per ammortizzare le spese del mutuo contratto per pagare l’acquisto della sua casa nei sobborghi di Menlo Park, diede in affitto a quei ragazzi, per 1700 dollari al mese, il garage della villetta, al 232 di Santa Margarita Avenue. Lì i due lavorano al loro progetto: un motore di ricerca che nella lista dei risultati metta in cima le pagine web più linkate, sfruttando un algoritmo da loro messo a punto, il PageRank. Il 7 settembre 1998 Brin e Page battezzano la loro creatura con il nome di Google, ispirandosi al termine gogool, termine che in matematica sta ad indicare un 1 seguito da 100 zeri. Nel significato del nome sta la mission iniziale di Brin e Page: organizzare, indicizzandola, l’immensa mole di conoscenza presente nel Web, e renderla accessibile a tutti.
ARRIVA IL BUSINESS - L’idea di Brin e Page, semplice ed efficace, sarebbe stata probabilmente travolta dalla bolla di Internet, se nel 2001 non fosse entrato in gioco Eric Schmidt, oggi al vertice di Google. Schmidt è riuscito a trasformare Google in un business, grazie ad AdWords, i collegamenti sponsorizzati posti a fianco dei risultati delle ricerche, pagati a caro prezzo dalle aziende, che vedono nel web una nuova terra di conquista. Nel 2004,lo sbarco al Nasdaq. Prezzo iniziale di un’azione: 100 dollari. Oggi è quasi quintuplicato. Il successo di Google sta in questa ricetta: costruire traffico rendendo disponibile una grande massa di contenuti in maniera gratuita e poi fare soldi grazie alla pubblicità. In questo modo ha fagocitato la maggior parte delle ricerche sul web,toccando il 70% di share. Ai suoi utenti Google offre 8 miliardi di pagine da consultare e 880 milioni d’immagini. Del resto, in un web sempre più sovraffollato, trovare quello che realmente interessa riveste un’importanza cruciale.
(Segue - Il mondo di Google...)



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















