L’impegno di Eni per l’arte e la cultura
La strategia di eni punta all’individuazione di contenuti “eccezionali” in cui lo spettatore partecipa ad un evento unico e irripetibile, nonché alla creazione di strumenti di approfondimento che consentano a chiunque di andare oltre una conoscenza superficiale del bene culturale che gli viene proposto e all’adozione di una comunicazione che renda massima la conoscenza dell’evento. Strumenti divulgativi di grande qualità e contenuto ottengono il duplice beneficio di arricchire chi ne usufruisce e generare nuovo bisogno di cultura. La facilità d’accesso al bene culturale (possibilmente proposto in forma gratuita e per ogni fascia d’età) è l’obiettivo che eni vuole continuare a perseguire.
L’arte, la musica e, più in generale, la cultura costituiscono per eni un importante terreno di iniziative attraverso le quali coniugare la propria natura di grande impresa energetica fra le maggiori al mondo con il tessuto sociale e culturale dei paesi in cui opera. Cultura dell’energia, energia della cultura: il motto, utilizzato da eni per far conoscere al pubblico il proprio impegno artistico e culturale, descrive al meglio i due mondi, quello tecnologico e quello artistico, apparentemente distanti eppure legati da uno straordinario impulso creativo, un valore che ha accompagnato la storia di eni sin dalla sua nascita, quando fu evidente l’importanza di riuscire a conquistare uno spazio nell’ambito del business petrolifero internazionale. Tutta la sua storia è segnata da grandi sfide vinte e dal raggiungimento di obiettivi solo apparentemente irrealizzabili, che hanno portato eni a essere una delle società energetiche integrate più importanti del mondo. Oggi eni, quotata nelle Borse di Milano e New York, opera in oltre 70 Paesi nelle attività del petrolio e del gas naturale, della generazione di energia elettrica, della petrolchimica e dell’ingegneria, senza mai dimenticare l’importanza di coniugare le esigenze operative con quelle delle comunità, dell’individuo e dell’ambiente.
A conferma dell’attenzione prestata nell’operare responsabilmente partecipando allo sviluppo, l’azienda ha ottenuto diversi riconoscimenti da parte dei principali indici borsistici di valutazione della Sostenibilità delle imprese. E’ stata riconosciuta leader a livello internazionale per il supersettore Oil & Gas del Dow Jones Sustainability Index World, nel quale era stata inclusa nel 2007. Inoltre, il titolo è entrato nel DJSI STOXX, che fa riferimento alle società europee, ed è stato riconfermato nell’indice FTSE4GOOD.
Nel corso dell’ultimo anno eni ha contribuito attivamente a numerose mostre ed esposizioni sia in Italia sia all’estero, oltre ad aver stretto accordi di partnership con istituzioni di primaria importanza come il museo del Louvre di Parigi, di cui è mécène exceptionnel. Proprio nell’ambito di questa partnership eni ha portato in Italia, prima a Milano (a Palazzo Marino) e poi a Roma (nell’ambito della mostra “Il Potere e la Grazia - I Santi Patroni d’Europa”, resa gratuita per l’occasione per l’intero mese di gennaio), il San Giovanni Battista, una delle opere più enigmatiche di Leonardo da Vinci. Gli oltre 180.000 visitatori di Milano e i 72.000 di Roma hanno confermato come la scelta di promuovere e realizzare un evento artistico unico, gratuito e aperto a tutti sia stata apprezzata al di là di ogni aspettativa. L’idea è stata quella di ripetere, con un protagonista diverso, il successo ottenuto nel 2008 con l’esposizione gratuita, sempre della durata di un mese e sempre a Palazzo Marino, della Conversione di Saulo di Caravaggio e capace di riscuotere già allora un eccezionale successo di pubblico (oltre 162.000 i visitatori).
Nelle stanze del Louvre eni ha invece promosso e realizzato tra il settembre 2009 e l’inizio di quest’anno la mostra “Tiziano, Tintoretto, Veronese…rivalità a Venezia”, che ha visto esposti ottantacinque quadri - tra cui numerosi capolavori provenienti dai musei più prestigiosi al mondo - presentati al pubblico per dare evidenza a questa nobile rivalità mettendo a confronto opere con lo stesso soggetto o con soggetti equivalenti, con l'obiettivo di dimostrare quanto gli artisti si influenzassero o, al contrario, si diversificassero per proporre una visione personale dei temi interpretati.
Nell’ampia partnership instaurata con il Louvre eni è anche stata Mécène Principal della mostra "Mantegna (1431-1506)" tenutasi proprio nel museo parigino dal 26 settembre 2008 al 5 gennaio 2009. Per la prima volta in Francia un'esposizione monografica ha ripercorso, attraverso un percorso cronologico e 190 capolavori, l'età e le opere e di uno tra gli artisti più rappresentativi del Rinascimento italiano, che tanto ha contribuito al rinnovamento del linguaggio figurativo in Italia e nel resto d'Europa. L’esposizione ha ottenuto un grande successo di pubblico: 320.586 visitatori con una media di 3.728 al giorno.



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