Il Sole 24 Ore/ In 3 anni ricavi a livelli precrisi
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Il Consiglio di amministrazione del Sole24Ore di venerdì 21 gennaio del Gruppo ha approvato il Piano industriale 2011-2013 con un investimento complessivo di 50 milioni di euro. Obbiettivo principale è stabilizzare i ricavi attraverso una completa integrazione dei diversi prodotti editoriali affinché dalla sommatoria dei fatturati si raggiunga entro il triennio un risultato stabile.
Il Piano industriale 2011-2013 - L'amministratore delegato Donatella Treu ha spiegato che l'obbiettivo principale è stabilizzare i ricavi entro i 3 anni del piano. Ed entro il 2013 l'impulso del mondo digitale dovrà costituire il 30% dei ricavi complessivi sia con i vecchi che con i nuovi prodotti. Nello stesso arco di tempo l'Ebidta dovrà raggiungere i livelli del 2008, data anteriore all'inizio della crisi.
Il piano industriale prevede un investimento complessivo di 50 milioni di euro e la posizione finanziaria netta resterà positiva nonostante questo investimento. Fondamentale continuerà ad essere l'unione delle varie componenti aziendali nel rispetto delle proprie specificità. Se infatti ad oggi la struttura si configurava come una sommatoria di entità diverse, l'obbiettivo oggi è andare verso una completa integrazione affinché dalla sommatoria dei fatturati si raggiunga entro il triennio un risultato stabile.
I punti chiave del piano presentato sono una forte spinta all'innovazione tecnologica per poter affrontare qualsiasi cambiamento esterno di un mondo sempre più orientato al digitale, una centralizzazione dei contenuti attraverso la realizzazione di un CMS (Content management system) che raccolga in un unico data base i contenuti che potranno essere usati sui diversi prodotti editoriali, la realizzazione di una "task force innovazione" che monitorerà gli sviluppi e le opportunità create dal mercato e dalla tecnologia. Un forte investimento verrà riservato anche alla realizzazione di un "marketing data base unico" per consentire a tutte le strutture del Gruppo di accedere facilmente ai dati molto specifici dei clienti.
Nella riorganizzazione dell'azienda, ha spiegato Donatella Treu, è prevista una razionalizzazione dei costi in ogni ambito (ricordiamo che nelle redazioni c'è già un piano di prepensionamenti per giornalisti e grafici editoriali). Tuttavia Treu non si è sbilanciata nel riferire nuovi tagli oltre a quelli già previsti: qualora se ne presentasse la necessità saranno convocati i sindacati ai quali verrà presentato il piano e con i quali verrà trovato un accordo per raggiungere gli obiettivi previsti.
La Treu ha smentito la notizia uscita negli ultimi giorni della creazione di una sorta di redazione centralizzata in cui sarebbero dovuti confluire tutti i giornalisti.
Una dovuta precisazione infine è stata fatta da Gianni Vallardi, direttore generale dell'area quotidiano, rispetto alle cifre sulla diffusione uscite negli ultimi giorni sui giornali: "Secondo i dati ADS aggiornati a settembre 2010 la media mobile di diffusione del quotidiano è stata di 265mila copie, con un calo inferiore alle 40mila in un contesto di cali altrettanto importanti di altri quotidiani nazionali. Per quanto riguarda le copie in abbonamento oggi siamo a poco più di 140mila, dato assolutamente di rilievo che ha subito un calo contenuto. Questo sarà sicuramente un asset da sviluppare in futuro".
Il tema della fiducia al direttore Gianni Riotta non è stato in discussione. Donatella Treu ha dichiarato: "La fiducia al direttore non era all'ordine del giorno, in cda non se ne è parlato, anche perché è stata ribadita di recente. Quindi non era in discussione".
Viola Venturelli



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